Modif. Reg. Comunale n. 280 per la Gestione dei Rifiuti Urbani.Controdeduzioni rif. al riscontro degli Uffici pervenuto in data 5/02/2025

Spett. DIPARTIMENTO AMBIENTE E TRANSIZIONE ECOLOGICA-DIVISIONE QUALITÀ AMBIENTE

Unità Operativa Igiene Urbana e Ciclo dei Rifiuti

Dirigente Divisione Qualità Ambiente Arch. Lorenzo De Cristofaro

Direttore Dipartimento Ambiente e Transizione Ecologica Dott. Gaetano Noè

Città di Torino

Pc

Assessorato Transizione Ecologica e Digitale, Innovazione, Mobilità e Trasporti

Assessora Ing. Chiara Foglietta

Città di Torino

Presidente Commissione VI

Dott.ssa Amalia Santiangeli

Presidente Commissione II

Dott. Antonio Ledda

Consiglio Comunale Torino

Consigliere e Consiglieri

Consiglio Comunale Torino

Circoscrizioni 1 – 2 – 3 – 4 – 5 – 6 – 7 -8

Presidenti e Coordinatori Ambiente

Città di Torino

Torino, 20 febbraio 2025

Oggetto: Modifiche al Regolamento Comunale n. 280 per la Gestione dei Rifiuti Urbani. Contributo della Consulta Comunale per l’Ambiente e il Verde della Città di Torino del 26/02/2025 – Controdeduzioni in riferimento al riscontro degli Uffici pervenuto in data 5 febbraio 2025

Si prende atto che questa amministrazione interpreta la “partecipazione” come limitata alle commissioni convocate e non al confronto ante l’estensione dell’aggiornamento documentale.

L’interpretazione del supporto consultivo della Consulta nella delibera istitutiva è quindi per un confronto post e non ante.

L’attuale terminologia “Piano d’Ambito” può costituire un’opportunità per inserire la programmazione comunale partecipata intesa come un atto politico di indirizzo, condiviso con le Circoscrizioni e le Associazioni di Categoria, che ben conoscono le problematiche e le esigenze locali. La partecipazione alla programmazione permetterebbe inoltre di ricevere dei feedback alle iniziative, tariffazioni puntuali locali o nuove tecnologie in tempi brevi, in modo da adattare la gestione.

Forse il malinteso nasce da che cosa intendiamo come “programmazione” ovvero porsi degli obiettivi da raggiungere e pianificarne il raggiungimento a livello comunale e non solo di CMTO o Regione.

La Pianificazione d’Ambito, ovvero la programmazione degli obiettivi da raggiungere a livello comunale, è quella che si propone debba essere condivisa come indicato precedentemente tramite una Programmazione Comunale che coinvolga le Circoscrizioni e le Associazioni di Categoria precedentemente citate.

La Pianificazione d’Ambito dovrebbe essere un atto sovraordinato alla approvazione del PEFA Piano Economico Finanziario dell’Affidamento, così come definito all’art. 4quater (art.8 schema ARERA) del Contratto di servizio: riporta “l’andamento dei costi di gestione e di investimento, nonché la previsione dei proventi da tariffa come stabilito con cadenza annuale dal PEF”.

Il PEFA viene quindi costruito sulla base degli obiettivi da raggiungere indicati nel Piano di Lavoro Annuale e che derivano dal combinato dei cap. 2 Obiettivi Annuali di Raccolta Differenziata e cap. 4 Piano Tecnico-Organizzativo dei Servizi Operativi del piano stesso.

Pertanto, la Pianificazione d’Ambito è quella che dovrebbe fornire i “numeri” da inserire nelle tabelle del cap.2 del Piano di Lavoro Annuale.

Nel CAV18 Torino il Consiglio Comunale svolge le funzioni dell’Assemblea dei Sindaci del Consorzio (Delibera CC 2020 01853/112 del 14 09 2020) ma non ha funzioni di “programmazione” ma bensì di “gestione” del Consorzio stesso.

La funzione di ETC, Ente Territoriale Competente è sovrapposta a quella del Consorzio di Area Vasta 18 Torino.

L’attuazione del Piano d’Ambito passa attraverso l’approvazione da parte della Giunta del piano di lavoro di competenza del CAV18 Torino e dei suoi uffici.

Al Consiglio comunale il Piano di Lavoro giungerà sotto forma di PEF concordato con ARERA allegato alle delibere TARI pronto per l’approvazione, di solito pochissimi giorni prima della scadenza.

Osserviamo che il “supporto consultivo” della Consulta potrà avvenire in Commissione a Piano d’Ambito/PEFA definito, sebbene prima dell’approvazione finale, questo per rispettare l’interpretazione del ruolo consultivo che viene dato alla delibera istitutiva della Consulta, per un confronto post e non ante.

Prendiamo atto che questa modalità di coinvolgimento, che di fatto pregiudica la possibilità di intervento nella fase preparatoria e di progettazione/programmazione sulle varie tematiche, sia una costante ed una precisa scelta di questa Amministrazione, nonostante i molti inviti e suggerimenti ad aprire a procedure partecipate più ampie e coinvolgenti.

Distinti saluti

Consulta Ambiente Verde Città di Torino

Il Presidente Piergiorgio Tenani

il vicepresidente Oscar Brunasso

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2025-02-20 Replica Controdeduzioni UfficiAmbiente DEF_signed

Pagina aggiornata il 03/03/2025