Oggetto: proposte in merito al futuro del Parco del Meisino

Alla cortese attenzione di: Assessore Verde e Parchi: Ing. Francesco Tresso

Assessore Sport: Dott. Domenico Carretta

Presidente del Consiglio Comunale: Dott.sa Maria Grazia Grippo

Presidente II Commissione: Dott. Antonio Ledda

Presidente V Commissione: Dott.ssa Lorenza Patriarca

Presidente VI Commissione: Dott.ssa Amalia Santiangeli

Direttrice Ente Parco del Po: Dott.sa Emanuela Sarzotti

Divisione Verde, Parchi e Tutela Animali

p.c. Consigliere e Consiglieri Comunali Presidente Circoscrizione 7 della Città di Torino

Oggetto: proposte in merito al futuro del Parco del Meisino

Premessa

Il completamento degli interventi finanziati dal PNRR rappresenta solo una fase del progetto.

Il vero elemento decisivo sarà il modello di gestione del Parco ed il conseguente regolamento di fruizione, che dovranno garantire la tutela del patrimonio naturalistico, conciliandola con la fruizione pubblica, le attività sportive e l’educazione ambientale. Non si tratta di un atto meramente attuativo, ma lo strumento attraverso cui l’Amministrazione esplicita la propria visione del futuro del Parco.

Il Parco del Meisino è inserito nella Rete Natura 2000, fa parte del sistema delle Aree Protette del Po Piemontese, comprende inoltre una Zona di Protezione Speciale (ZPS), di conseguenza ogni scelta gestionale deve avere come riferimento prioritario la conservazione della biodiversità.

La fauna selvatica, e in particolare l’avifauna, non riconosce i confini amministrativi o cartografici della ZPS, ma utilizza l’intero ecosistema ambientale costituito dalle aree boscate, aree prative, zone umide e corridoi ecologici esterne al perimetro formalmente tutelato che svolge pertanto una funzione essenziale per il mantenimento dell’equilibrio ecologico complessivo.

Principi fondamentali

La Consulta ritiene che il futuro del Parco debba fondarsi sui seguenti principi inderogabili:

  • priorità assoluta alla tutela delle valenze naturalistiche particolari dell’area ovvero degli habitat, della biodiversità e delle connessioni ecologiche;
  • coerenza con gli obiettivi della Zona di Protezione Speciale e della Rete Natura 2000 su tutta l’area adiacente;
  • gestione pubblica del Parco, sotto il controllo costante dell’Ente Parco del Po Piemontese nel pieno rispetto delle prescrizioni della VINCA;
  • equilibrio tra tutela ambientale, educazione ambientale, fruizione pubblica e attività sportive non agonistiche;
  • partecipazione stabile di soggetti qualificati, delle associazioni ambientaliste, del mondo scientifico e dei cittadini interessati, con pari dignità tra competenze ambientali, scientifiche e sportive, alla definizione degli indirizzi e all’analisi dei monitoraggi
  • trasparenza amministrativa e monitoraggio continuo degli effetti della gestione.
  • sostenibilità economica della gestione subordinata alla funzione pubblica e alla tutela ambientale del Parco.

Attività sportive

La Consulta riconosce il valore sociale ed educativo dello sport, ma ritiene che il Meisino non possa essere gestito come un impianto sportivo ma richieda un approccio interdisciplinare fondato sulla conservazione.

Le attività sportive dovranno essere compatibili con gli obiettivi di conservazione del sito, e orientate all’avviamento e alla pratica non agonistica, in coerenza con le indicazioni progettuali, limitando iniziative che possano aumentare in modo significativo la pressione antropica.

Governance

La governance è elemento essenziale della tutela e sarà necessario definire con chiarezza:

  • il ruolo centrale del Comune quale responsabile della gestione complessiva;
  • la supervisione dell’Ente Parco del Po ed il rispetto del Piano di Gestione Naturalistica della ZPS;
  • le eventuali funzioni affidabili a soggetti esterni distinguendo tra governo complessivo e gestione di singole attività;
  • il coinvolgimento permanente dei Servizi Educativi Comunali, delle associazioni ambientaliste, scientifiche, IPLA, dei cittadini e della Circoscrizione competente.
  • Regolamento di fruizione delle attività sportive e Piano di Gestione dell’intero parco
  • garantire e sostenere il controllo dell’Ente del parco del Po;
  • assicurare integrazione tra competenze ambientali, educative ed evitando la prevalenza della dimensione sportiva

La Consulta propone l’istituzione di un Comitato di Gestione permanente che riunisca amministrazione, Ente Parco del Po, Servizi Comunali, Circoscrizione, Consulte, associazioni, università e gli altri soggetti coinvolti.

Regolamento di fruizione

Il futuro Regolamento dovrà:

  • recepire integralmente le prescrizioni della VINCA e della normativa Natura 2000 garantendo coerenza con gli obiettivi di conservazione.
  • disciplinare chiaramente attività consentite, autorizzabili e incompatibili;
  • garantire il controllo della pressione antropica nelle aree più sensibili, (zone umide, boschi, corridoi ecologici);
  • prevedere procedure di valutazione ambientale preventiva per eventi rilevanti con elevato afflusso di pubblico;
  • escludere attività agonistiche incompatibili con la vocazione naturalistica del Parco;
  • essere revisionabile annualmente sulla base dei risultati dei monitoraggi ambientali
  • regolare la gestione delle infrastrutture e delle attrezzature;
  • dedicare una sezione alla Cascina Malpensata al Meisino, che deve essere destinata prioritariamente a formazione, educazione ambientale/sportiva e divulgazione, accoglienza e servizi ai visitatori;
  • chiarire in modo inequivocabile il regime delle eventuali attività agonistiche già autorizzate;

Educazione ambientale

L’educazione ambientale deve costituire una funzione permanente e un asse portante del progetto del Parco e della Cascina Malpensata del Meisino rappresentando una condizione essenziale per la legittimità e l’efficacia dell’intervento attraverso:

  • attività didattiche con programmi continuativi per scuole e cittadini;
  • percorsi interpretativi esclusivi dedicati ai birdwatcher;
  • divulgazione scientifica;
  • informazione ai visitatori e cartellonistica illustrativa delle peculiarità dell’area;
  • valorizzazione del patrimonio naturalistico e delle sue funzioni ecosistemiche.

La Cascina dovrà essere principalmente un centro di educazione ambientale/sportiva, accoglienza e coordinamento delle attività del Parco. Non saranno ammesse attività economiche o commerciali

Monitoraggio

La gestione dovrà essere accompagnata da un programma permanente di monitoraggio ambientale (ex ante, in itinere, ex post) con la supervisione e la collaborazione dell’Ente Parco del Po che analizzi:

  • stato di habitat, flora e fauna;
  • aree umide;
  • patrimonio arboreo;
  • effetti della fruizione e delle attività;
  • rispetto delle prescrizioni autorizzative.
  • efficacia delle misure di mitigazione.

I risultati dovranno essere pubblici e utilizzati per aggiornare periodicamente il Regolamento e il modello gestionale.

Criticità evidenziate

La Consulta segnala alcune criticità:

  • il percorso decisionale ha privilegiato gli aspetti sportivi rispetto a quelli naturalistici;
  • insufficiente attuazione del percorso partecipativo: il Consiglio Comunale, le circoscrizioni, le consulte, le associazioni ambientaliste e i cittadini non sono stati coinvolti se non marginalmente;
  • il modello gestionale appare già definito prima della realizzazione di un qualunque confronto pubblico;
  • permane il rischio che la funzione naturalistica del Meisino sia subordinata alla fruizione sportiva.
  • rischio di incremento non controllato della pressione antropica in aree limitrofe alla ZPS.
  • la possibile subordinazione della tutela ambientale a logiche economiche;
  • permane una forte ambiguità sul ruolo e sviluppo delle attività agonistiche (ciclismo, ciclocross, disc golf);

Proposte e richieste della Consulta

La Consulta ritiene prioritario che non venga stravolta la vocazione naturalistica di questa area unica in città propone e richiede quindi che:

  1. la tutela della biodiversità e dei servizi ecosistemici rappresentino il criterio prioritario di ogni decisione;
  2. il Piano di Gestione e il Regolamento di fruizione siano costruiti e aggiornati periodicamente attraverso un reale percorso partecipativo;
  3. sia istituito un Comitato permanente di gestione e confronto per la verifica del recepimento integrale delle prescrizioni normative;
  4. venga garantita la piena trasparenza amministrativa ed economica con una chiara distinzione tra governo pubblico e gestione operativa;
  5. venga garantito un monitoraggio ambientale continuo e trasparente;
  6. siano privilegiate educazione ambientale, divulgazione scientifica e fruizione naturalistica, evitando attività incompatibili con la conservazione e valorizzazione ecosistemica del sito;
  7. analisi annuale delle richieste di manifestazioni sportive non competitive e loro calendarizzazione rigorosa escludendo periodi riproduttivi dell’avifauna, ed eventuale valutazione di incidenza (VINCA),
  8. il Regolamento di fruizione e il Piano di Gestione redatti dalla Giunta vengano illustrati in Commissione VI dedicandovi almeno una seduta

In attesa di un cortese cenno di riscontro alle proposte su illustrate si porgono cordiali saluti.

Torino 28 luglio 2026

Per la Consulta Ambiente e Verde:

Oscar Brunasso

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Pagina aggiornata il 31/07/2026