Alla c.a.
Assessore Verde e Parchi Ing. Francesco Tresso
Presidente del Consiglio Comunale: Dott.sa Maria Grazia Grippo
Direttrice Ente Parco del Po: Dott.sa Emanuela Sarzotti
Presidente II Commissione: Dott. Antonio Ledda
Presidente VI Commissione: Dott.ssa Amalia Santiangeli
p.c. Consigliere e Consiglieri Comunali
Presidente Circoscrizione 2 della Città di Torino
Presidente Circoscrizione 6 della Città di Torino
Presidente Circoscrizione 8 della Città di Torino
OGGETTO: Interventi nella Riserva Naturale Arrivore-Colletta – richiesta di aggiornamento istituzionale e convocazione delle Commissioni competenti
Negli ultimi quattro anni, la Consulta Ambiente e Verde ha ripetutamente richiamato l’attenzione degli Assessori competenti e dei Presidenti della II e VI Commissione Consiliare sulla necessità di attivare un adeguato percorso di informazione e confronto pubblico in merito sul complesso degli interventi in corso e programmati all’interno della Riserva Naturale Arrivore – Colletta.
La rilevanza delle trasformazioni in atto e programmate avrebbe richiesto, a nostro avviso, un costante aggiornamento degli organi consiliari e delle rappresentanze civiche interessate senza tuttavia ottenere, ad oggi, adeguati momenti di confronto e informazione pubblica sugli sviluppi delle progettualità nell’area citata.
In particolare, la Consulta ha sollecitato aggiornamenti sia in merito agli interventi realizzati da SMAT per il Nuovo Collettore Mediano (“Idropolitana”) nel Parco dell’Arrivore, sia riguardo agli interventi previsti nell’ambito del progetto “Potenziamento della Biodiversità e delle Infrastrutture Verdi nel Parco della Confluenza” approvato con delibera di Giunta 163/2025 del 25/03/2025 per la partecipazione al bando regionale “Sviluppo e completamento di infrastrutture verdi”.
Pur trattandosi di interventi differenti per finalità e natura, richiamano tuttavia la necessità di una visione unitaria di tutta questa vasta area che insiste su un unico sistema territoriale e ambientale di elevatissimo valore naturalistico, paesaggistico e strategico, esteso per circa 200 ettari tra i fiumi Po, Dora e Stura e ricompreso in larga parte nella Riserva Naturale Arrivore-Colletta, appartenente al Sistema delle Aree Protette delle Fasce Fluviali del Po.
Per quanto concerne il Nuovo Collettore Mediano, si richiama l’attenzione sull’impatto significativo determinato dalla realizzazione del cosiddetto “Pozzo di Lancio” nel Parco dell’Arrivore, con occupazione di ampie superfici prative e abbattimento di esemplari arborei.
A proposito della mitigazione degli impatti dell’opera (di cui non si nega l’importanza e la funzione indispensabile) si ricorda che il 17 settembre 2021 venne sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra SMAT e la Divisione Verde e Ambiente finalizzato alla definizione delle relative compensazioni ambientali allora quantificate in un importo compreso tra 700.000 euro e 1.000.000 di euro.
Era stata inoltre definita l’indispensabilità di un Piano di Comunicazione, per un intervento che avrebbe comportato l’abbattimento di alberi da ripiantare, di consumo di suolo e compensazioni ambientali da definire lungo il suo percorso dal Parco Colonnetti attraverso i parchi di Italia ’61, del Valentino fino al Parco dell’Arrivore.
A distanza di anni dall’avvio degli interventi invitiamo nuovamente l’Amministrazione a illustrare almeno in sede di II e VI Commissione Consiliare lo stato di attuazione degli impegni assunti ovvero:
- il cronoprogramma aggiornato dei lavori SMAT (che dovrebbero concludersi entro il 2027),
- le eventuali modifiche intervenute in corso d’opera,
- l’entità, la localizzazione e le tempistiche delle compensazioni ambientali previste
- eventuali progetti previsti nell’ambito del Parco della Confluenza e del programma regionale “Corona Verde”
- le ricadute sul sistema dei Vivai Comunali del Regio Parco
- le ulteriori trasformazioni urbanistiche previste nell’area con riferimento specifico al recupero della Manifattura Tabacchi e delle aree contigue, come la ex-FIMIT
Data l’importanza del Parco dell’Arrivore come riserva naturale, auspichiamo che le compensazioni abbiano una collocazione preferenziale nell’area in oggetto, integrando così gli ingenti investimenti già sostenuti dalla Città per il suo recupero e rinaturalizzazione tra il 1994 e il 2026, oltre agli interventi di bonifica, riqualificazione e ricostruzione ambientale del valore complessivo di diversi milioni di euro (almeno 5)
La Consulta ritiene che la dimensione e la rilevanza degli interventi in questione impongano un adeguato livello di trasparenza amministrativa, di informazione preventiva e di coinvolgimento delle comunità locali e delle realtà associative interessate e sollecitiamo quindi la convocazione di almeno due specifiche sedute di Commissione dedicate al fine di garantire un’informazione completa e aggiornata ai Consiglieri, alle Circoscrizioni, alle realtà territoriali e associative coinvolte ed alla cittadinanza rispondendo all’esigenza di assicurare un riscontro sulle trasformazioni che interessano uno dei più importanti sistemi ambientali e naturalistici della Città, frutto di un patrimonio collettivo costruito e tutelato nel corso di decenni grazie all’impegno delle istituzioni, delle associazioni e dei cittadini che nel corso di oltre mezzo secolo si sono mobilitati per la realizzazione e la salvaguardia di questo grande parco urbano e fluviale.
Si allegano le precedenti note della Consulta del 2 febbraio 2022 e del 27 agosto 2025.
In attesa di un cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Per la Consulta: Oscar Brunasso Cattarello
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Pagina aggiornata il 15/10/2026
