{"id":239,"date":"2018-10-07T17:19:27","date_gmt":"2018-10-07T17:19:27","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=239"},"modified":"2019-08-08T13:55:37","modified_gmt":"2019-08-08T13:55:37","slug":"analisi-e-proposte-inerenti-la-qualita-dellaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2018\/10\/07\/analisi-e-proposte-inerenti-la-qualita-dellaria\/","title":{"rendered":"Analisi e proposte inerenti la qualit\u00e0 dell&#8217;aria"},"content":{"rendered":"<p>ATTENZIONE: per i grafici a cui si fa riferimento, scaricare il pdf allegato<\/p>\n<p>Per la qualit\u00e0 dell\u2019aria possiamo partire dai dati resi pubblici dal Comune e quindi Ufficiali.<br \/>\nPer biossido di zolfo (SO2), benzene (C6H6) e del monossido di carbonio (CO) si sono avuti dei miglioramenti<br \/>\ne si \u00e8 scesi sotto i limiti di legge.<br \/>\nMentre non \u00e8 andata cos\u00ec per biossido di azoto (NO2), ozono (O3) e particolato sospeso fine (PM10).<br \/>\nAndamento negli anni delle concentrazioni di inquinanti<br \/>\nBiossido di Azoto (NO2)<br \/>\nParametro NO2 : medie annuali rilevate nelle stazioni di TO-Lingotto e TO-Rebaudengo nel periodo 1991-2013<br \/>\nOZONO (O3)<br \/>\nOzono: medie del periodo maggio-settembre degli ultimi 10 anni (dall\u2019anno 2008 i valori considerati sono quelli<br \/>\nregistrati presso la stazione di Baldissero Torinese).<br \/>\nPM2,5 &#8211; media annua<br \/>\nProvincia Aggregazione 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2015<br \/>\nALESSANDRIA<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 38 35 32 31 27 26 25<br \/>\nmedia [ug\/m3] 29 28 25 22 20 19 20<br \/>\nmediana [ug\/m3] 29 29 25 22 20 20 20<br \/>\nminimo [ug\/m3] 15 13 10 10 11 9 11<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 77 72 51 35 27 3 0<br \/>\nASTI<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 36 33 29 32 27 27 26<br \/>\nmedia [ug\/m3] 32 31 27 26 24 24 23<br \/>\nmediana [ug\/m3] 33 31 28 27 25 24 24<br \/>\nminimo [ug\/m3] 26 25 23 20 18 18 18<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 100 100 84 63 47 42 12<br \/>\nBIELLA<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 27 28 27 28 24 21 21<br \/>\nmedia [ug\/m3] 22 22 22 21 19 16 18<br \/>\nmediana [ug\/m3] 22 22 22 22 19 16 18<br \/>\nminimo [ug\/m3] 16 14 14 12 10 8 9<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 20 21 11 16 0 0 0<br \/>\nCUNEO<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 37 35 30 28 24 24 26<br \/>\nmedia [ug\/m3] 26 25 23 17 16 15 19<br \/>\nmediana [ug\/m3] 28 28 25 19 17 16 19<br \/>\nminimo [ug\/m3] 10 9 7 6 7 5 4<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 66 65 48 4 0 0 4<br \/>\nNOVARA<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 37 33 31 29 25 21 23<br \/>\nmedia [ug\/m3] 25 26 24 22 20 17 18<br \/>\nmediana [ug\/m3] 25 27 23 22 19 16 18<br \/>\nminimo [ug\/m3] 19 19 17 16 15 12 12<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 47 58 43 26 0 0 0<br \/>\nTORINO<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 46 35 37 32 35 28 27<br \/>\nmedia [ug\/m3] 27 23 23 21 20 19 21<br \/>\nmediana [ug\/m3] 28 24 24 22 21 20 23<br \/>\nminimo [ug\/m3] 12 9 8 7 8 6 4<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 66 46 39 39 25 15 23<br \/>\nVERBANO CUSIO<br \/>\nOSSOLA<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 20 21 19 16 16 12 14<br \/>\nmedia [ug\/m3] 14 14 13 11 12 9 9<br \/>\nmediana [ug\/m3] 14 14 13 11 11 9 9<br \/>\nValore limite annuale per la protezione della salute umana: 25 \u03bcg\/m3<br \/>\nParticolato sospeso fine (PM10)<br \/>\nParametro PM10 : concentrazioni medie annue rilevate nelle stazioni di TO-Consolata e TO-Grassi nel periodo<br \/>\n2000-2013.<br \/>\nFONTE DATI: Uno Sguardo all\u2019aria &#8211; Relazione annuale sui dati rilevati dalla rete provinciale di monitoraggio<br \/>\ndella qualit\u00e0 dell\u2019aria \u2013 Anno 2013 Provincia di Torino e ARPA Piemonte.<br \/>\nPer quanto riguarda in particolare il PM10 e l\u2019NO2 si evidenzia che, pur registrandosi una decisa diminuzione<br \/>\nnegli ultimi trent&#8217;anni di tali inquinanti, l&#8217;Unione Europea fissa regole stringenti di rispetto dei limiti (per il PM10<br \/>\nminimo [ug\/m3] 8 8 6 7 7 5 5<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 0 0 0 0 0 0 0<br \/>\nVERCELLI<br \/>\nmassimo [ug\/m3] 36 34 30 31 26 25 25<br \/>\nmedia [ug\/m3] 24 24 23 22 19 17 17<br \/>\nmediana [ug\/m3] 26 29 27 25 21 19 20<br \/>\nminimo [ug\/m3] 11 10 9 8 8 6 6<br \/>\n% di comuni al di sopra del<br \/>\nvalore limite 58 62 59 52 8 2013 1<br \/>\nFonte: Arpa Piemonte<br \/>\nla media annuale non deve superare i 40mcg\/mc e 35 \u00e8 il numero massimo di superamenti della media<br \/>\ngiornaliera pari a 50 mcg\/mc; per l\u2019NO2 la media annuale non deve superare i 40mcg\/mc e 18 \u00e8 il numero<br \/>\nmassimo di superamenti del valore limite orario pari a 200 mcg\/mc).<br \/>\nL&#8217;inquinamento da PM10 e NO2 rappresenta quindi l&#8217;urgenza pi\u00f9 sentita, ed i provvedimenti intrapresi da Torino<br \/>\ne da altre citt\u00e0 italiane si concentrano prevalentemente sulla loro riduzione.<br \/>\nA tal proposito, i provvedimenti di limitazione del traffico adottati dalla Citt\u00e0 di Torino hanno contribuito, negli ultimi anni, ad una progressiva riduzione delle concentrazioni di inquinanti nell\u2019aria, pur rimanendo tali risultati, come detto, insufficienti.<br \/>\nCome dice il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, &#8220;dopo pi\u00f9 di quindici anni la qualit\u00e0<br \/>\ndell\u2019aria \u00e8 sicuramente migliore: dai 254 superamenti per il pm10 nella stazione di Torino-Grassi del 2001<br \/>\nsiamo passati ai 112 del 2017 anche se il rispetto del limite dei 35 giorni di superamento di 50 microgrammi<br \/>\nal metro cubo \u00e8 ancora lontano.<br \/>\nDa questi dati risulta evidente CHE IL PROBLEMA NON SIA STATO ANCORA RISOLTO.<br \/>\nBisogna proporre altro oltre alla riduzione del traffico, cosa che noi abbiamo ampiamente detto in<br \/>\npassato&#8230;infatti ci sono i riscaldamenti delle case, le industrie , controllare le emissioni dell\u2019inceneritore ,<br \/>\ntante sono le fonti di inquinamento non solo le auto e quindi non si pu\u00f2 risolvere il problema solo con le<br \/>\ntarghe alterne o ZTL.<br \/>\nIl piano Qualit\u00e0 dell\u2019Aria, parte nel 2000; sono passati 18 anni e siamo ancora qui a parlare del traffico di auto<br \/>\ne ZT; forse \u00e8 ora di puntare anche su altro.<br \/>\nLe nostre proposte sono:<br \/>\n\u00b7 Promuovere la diffusione di tecnologie innovative a basse emissioni e ad elevata efficienza energetica<br \/>\nsia per quanto riguarda le nuove installazioni sia all&#8217;atto del fisiologico ricambio dello stock degli<br \/>\nimpianti di riscaldamento al fine di migliorare le prestazioni emissive e migliorare l&#8217;efficienza energetica<br \/>\ncomplessiva del sistema edificio-impianto, (a partire dagli edifici pubblici) dei generatori di calore, dei<br \/>\nsistemi distributivi e di regolazione.<br \/>\n\u00b7 Favorire l&#8217;utilizzo di combustibili a basso impatto ambientale e l&#8217;uso di fonti energetiche rinnovabili; (le<br \/>\nbiomasse non andrebbero incluse, ormai anche articoli divulgativi iniziano ad informarne il grande<br \/>\npubblico &#8211; ecco un esempio recentissimo: https:\/\/www.corriere.it\/salute\/18_ottobre_02\/occhio-legnainverno-<br \/>\ninquina-piu-auto-ma- pochi-sanno-aec0390a-c56b-11e8-994e-6382a2ca0409.shtml<br \/>\n\u00b7 L&#8217;ASL potrebbe svolgere controlli a camino sulle emissioni degli impianti di riscaldamento a pellet.<br \/>\n\u00b7 Verificare con ARPA la possibilit\u00e0 di monitorare anche il Carbon Particle che dalle esperienze milanesi<br \/>\nsembra molto pi\u00f9 sensibile per verificare l&#8217;effetto dei blocchi del traffico sulla qualit\u00e0 dell&#8217;aria<br \/>\n(https:\/\/www.amat-mi.it\/it\/ambiente\/qualita-aria\/il-progetto-di- monitoraggio-del-black-carbon\/)<br \/>\n\u00b7 Favorire l&#8217;adozione da parte del cittadino\/consumatore di comportamenti atti a ridurre i consumi<br \/>\nenergetici e le emissioni derivanti dai sistemi di riscaldamento e di condizionamento, almeno qualche<br \/>\npubblicit\u00e0-progresso potrebbe cercare di aumentare la consapevolezza dei torinesi (ora le campagne<br \/>\nsul cambiamento climatico sono parecchio generiche).<br \/>\n\u00b7 Per quanto riguarda nuovi impianti di riscaldamento il Dlgs del 15 novembre 2017 stabilisce nuove<br \/>\nnorme per le emissioni di sostanze inquinanti, limite che in precedenza era stato fissato nel Dlgs del<br \/>\n2006. Sarebbe per\u00f2 importante stimolare il rinnovamento di quelli vecchi sia privati che pubblici<br \/>\nricordando l\u2019applicazione del Dlgs 2017 con adeguate campagne mirate sia per i privati sia per la<br \/>\nPubblica Amministrazione per la quale non \u00e8 chiaro in che misura abbia provveduto a censire i propri<br \/>\ne se avr\u00e0 energie e risorse economiche per prendersi carico di sostituire i pi\u00f9 vecchi.<br \/>\n\u00b7 Per quanto riguarda i trasporti, visto che uno dei principali fattori che scoraggiano l&#8217;uso della bici \u00e8 la<br \/>\nfacilit\u00e0 che questa venga rubata, occorrerebbe incentivare i datori di lavoro a dotare la sede di un<br \/>\nluogo protetto ove parcheggiare il proprio mezzo.<br \/>\n\u00b7 Dovrebbe essere reso possibile usare il binomio bici + treno per chi arriva da fuori Torino. Il tutto<br \/>\ndovrebbe essere adeguatamente pubblicizzato.<br \/>\nNon possiamo dimenticare comunque che Torino non \u00e8 Ferrara, ha un\u2019estensione 130 kmq e parte del suo<br \/>\nterritorio \u00e8 collinare. La soluzione pu\u00f2 non essere compatibile per tutte le fasce dei cittadini.<br \/>\nSarebbe opportuno anche altre soluzioni strutturali; ad esempio proporre di istituire scuola bus elettrici per<br \/>\nevitare che migliaia di genitori ingolfino le strade tra le 7,30 e le 8,30, citare il car sharing e l\u2019auto elettrica e<br \/>\nindicare che la costruzione della seconda linea della metro come \u201cscarico\u201d importante di traffico per la parte<br \/>\nest della citt\u00e0 sia veramente una reale necessit\u00e0 per una metropoli moderna come dovrebbe essere Torino<br \/>\nnel prossimo decennio.<br \/>\nDa non dimenticare le possibilit\u00e0 di mitigare l&#8217;inquinamento tramite la piantumazione di alberi specifici. Se gi\u00e0<br \/>\nnon in atto potrebbe essere utile collaborare con il Dipartimento Forestale (segnaliamo quanto gi\u00e0 fatto per<br \/>\nesempio a Forl\u00ec:<br \/>\nhttp:\/\/ambiente.comune.forli.fc.it\/public\/cms_page_media\/48\/Sintesi%20Relazione%20Verde%20Urbano%2<br \/>\n0Forl%C3%AC_784_6788.pdf)<br \/>\nUno degli alibi pi\u00f9 frequentemente invocati da \u201cquasi tutti\u201d \u00e8 questo: bloccare le auto non serve a niente! Sono<br \/>\nben altre le fonti inquinanti.<br \/>\nEbbene gli enti deputati dovrebbero agire anche sulla comunicazione, ad esempio redigere campagne di<br \/>\ncomunicazione mirate, ove si evidenzino, almeno percentualmente il peso di ogni singolo fattore inquinante.<br \/>\nTale documento, scientifico permetterebbe l\u2019adozione di misure di contenimento in funzione dei danni<br \/>\nambientali prodotti da ogni singolo fattore.<br \/>\nL\u2019inquinamento 100% \u00e8 dovuto quindi a molte cause, ognuno deve riconoscersi nelle sue responsabilit\u00e0 ed<br \/>\navviare possibili rimedi, dai bruciatori di pellet ai possessori di mezzi diesel, dalle emissioni dell\u2019inceneritore ai miglioramenti energetici nelle abitazioni. linea due metro, incentivi per rottamazioni di catorci ambulanti,<br \/>\nmigliorie su mezzi elettrici&#8230;<br \/>\nEsistono le leggi sopra citate, esiste il Protocollo Padano, esistono gli incentivi statali, un dosaggio adeguato<br \/>\npermetterebbe di ridurre, contenere le emissioni nocive, anche con l\u2019applicazione di adeguate sanzioni.<br \/>\nUltima raccomandazione riguarda le tonnellate di emissioni prodotte dall\u2019inceneritore. Esiste una equivalenza<br \/>\nfra tonnellate bruciate ed emissioni a camino, stiamo parlando di circa 500.000 tons anno. Questo impianto \u00e8<br \/>\ndannoso quindi per molti motivi circa il prevalente riguardante la gestione rifiuti, questa Consulta annuncia<br \/>\nstudi e proposte esplicite a seguire.<br \/>\nTorino, 7 ottobre 2018.<br \/>\nCONSULTA COMUNALE PER L\u2019AMBIENTE E IL VERDE<br \/>\nIl Presidente<br \/>\nDott. Emilio Soave<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>SCARICA PDF<br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/08\/Qualit\u00e0AriaPosizConsultaVerdeAmbienteTorino_DEF_7ott18.pdf\">Qualit\u00e0 Aria<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ATTENZIONE: per i grafici a cui si fa riferimento, scaricare il pdf allegato Per la qualit\u00e0 dell\u2019aria possiamo partire dai dati resi pubblici dal Comune e quindi Ufficiali. 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