{"id":249,"date":"2019-01-09T12:59:23","date_gmt":"2019-01-09T12:59:23","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=249"},"modified":"2019-08-08T14:05:38","modified_gmt":"2019-08-08T14:05:38","slug":"osservazioni-su-laghetti-falchera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2019\/01\/09\/osservazioni-su-laghetti-falchera\/","title":{"rendered":"Osservazioni su laghetti Falchera"},"content":{"rendered":"<p>Alla cortese attenzione<br \/>\nDott. Alberto Unia Assessore Ambiente<br \/>\nArch. Sabino Palermo Dirigente Area Verde \u2013 Grandi Opere del Verde<\/p>\n<p>Comune di Torino<br \/>\nTorino, 9 gennaio 2019<\/p>\n<p>Oggetto: laghetti Falchera<\/p>\n<p>I laghetti Falchera sono al centro di un importante \u201dprogetto di riqualificazione\u201d ad opera del Comune di Torino, approvato nel 2015 e in fase finale di completamento.<\/p>\n<p>Il progetto prevede una destinazione mista dell\u2019area: da una parte la zona contigua all\u2019area agricola a nord, bonificata dai rifiuti e destinata a orti urbani con annessa casa di servizio a beneficio degli assegnatari, dall\u2019altra, a sud verr\u00e0 realizzata una zona a parco attrezzato, con giochi bimbi e percorso ginnico, aperta a tutti.<\/p>\n<p>Tra queste due aree rimane la zona del \u201clago grande\u201d le cui sponde sono state rimodellate per essere degradanti; nel primitivo progetto si prevedeva anche una destinazione per sport acquatici e balneazione, poi, opportunamente ridimensionata.<\/p>\n<p>Il \u201clago grande\u201d \u00e8 separato da una sottile lingua di terra dal lago pi\u00f9 piccolo, che presenta condizioni di naturalit\u00e0 favorevoli per la creazione di una zona umida, che potr\u00e0 consentire, grazie al l\u2019osservazione diretta, lo studio degli uccelli, della flora e microfauna lacustre.<\/p>\n<p>Sebbene il progetto intenda risolvere un problema annoso e pluridecennale di degrado e di abbandono dell\u2019area, dal sopralluogo effettuato dalla Consulta con i progettisti delle Grandi Opere del Verde nel settembre del 2018, \u00e8 emerso come debbano essere ancora chiariti alcuni aspetti, in merito all\u2019uso pubblico di quest\u2019area che ha aspetti importanti di naturalit\u00e0.<\/p>\n<p>In particolare presso i laghetti Falchera sono state segnalate specie di Uccelli ormai rare in provincia di Torino, tipiche degli ambienti umidi, quali il Basettino (Panurus biarmicus), il Tarabusino (Ixobrychus minutus), il Tarabuso (Botaurus stellaris), la Schiribilla (Porzana parva) e il Cavaliere d\u2019Italia (Himantopus himantopus); si tratta, in questo caso, di specie altres\u00ec incluse nell\u2019Allegato I della Direttiva Uccelli 2009\/147\/CE.<br \/>\nNaturalmente sono state  osservate insieme a specie pi\u00f9 comuni e presenti nell\u2019area con un buon numero di individui (Germano reale, Gallinella d\u2019acqua, Airone cenerino, Airone bianco maggiore, Garzetta, Folaga, Tuffetto, Svasso maggiore, Migliarino di palude, Falco pellegrino, Nibbio bruno etc), nonch\u00e9 di libellule (classe Odonata, tra cui Sympetrum depressiusculum presente nella Lista Rossa italiana come EN), a dimostrazione dell\u2019importanza ecologica del sito, anche nel contesto dei corridoi per la fauna della cosiddetta \u201cCorona Verde\u201d.<\/p>\n<p>La preoccupazione pi\u00f9 importante che ci preme rilevare \u00e8 come cos\u00ec tante e diversificate modalit\u00e0 di fruizione dell\u2019area possano coesistere su una superficie ridotta; in particolare si sottolinea la conflittualit\u00e0 tra gli interventi previsti ai fini della fruizione ludico-ricreativa e quelli previsti ai fini della conservazione della biodiversit\u00e0, aspetto preso in considerazione anche dal progetto originale ma al momento limitato alla promessa di realizzazione di un capanno di osservazione.<\/p>\n<p>Sottolineiamo che un\u2019area umida di piccole dimensioni, come si deve considerare quella dei laghetti Falchera, presente in un contesto del tutto urbanizzato, rappresenta un ecosistema decisamente fragile che pu\u00f2 essere facilmente e rapidamente aggredito e snaturato da una fruizione scorretta e non regolamentata.<\/p>\n<p>Durante il sopralluogo \u00e8 emerso, per esempio, che il \u201clago grande\u201d viene frequentato per la pesca abusiva da persone che stazionano sull\u2019istmo che separa i due laghi, in atteggiamento a volte aggressivo nei confronti di altri frequentatori, cosa che ha reso necessario almeno in una occasione, la chiamata alle Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) della Citt\u00e0 Metropolitana.<br \/>\nLa presenza di personaggi \u201cnullafacenti\u201d che frequentano l\u2019area dei laghetti con dubbie intenzioni \u00e8 testimoniato inoltre dall\u2019atteggiamento molto sospettoso degli affittuari degli orti urbani che lamentano gi\u00e0 furti, danneggiamenti e l\u2019accensione di fuochi.<br \/>\nA questo dobbiamo aggiungere le diverse segnalazioni di colpi di arma da fuoco che si sentono nelle zone dei laghetti, oltrech\u00e8 al Villaretto e in altre zone della citt\u00e0 e della collina, a dispetto dei divieti venatori presenti.<br \/>\nQuesto porta quindi in primo piano l\u2019esigenza di controlli continui con personale abilitato per garantire una adeguata sorveglianza sul territorio e la sicurezza dei visitatori.<\/p>\n<p>Per questo motivo riteniamo importante avere rassicurazioni da parte della Pubblica Amministrazione che la fruizione del \u201clago grande\u201d non sia n\u00e9 quella turistica, balneare e di navigazione sportiva, n\u00e9 lasciata a pescatori abusivi o alla libera e liberale fruizione delle sue sponde, n\u00e9 tantomeno alla distruzione o al saccheggio dei suoi aspetti naturali.<\/p>\n<p>Suggeriamo quindi di non perdere la preziosa occasione di avere all\u2019interno dell\u2019ambito urbano della citt\u00e0 di Torino un ulteriore ottimo esempio di corretta coesistenza tra realt\u00e0 urbana e biodiversit\u00e0 con tutti i vantaggi che ne possono derivare in termini di educazione civica e riqualificazione delle aree periferiche.<\/p>\n<p>A questo riguardo, proponiamo:<\/p>\n<p>    1) di rendere inaccessibile l\u2019accesso alla lingua di terra che separa il lago grande da quello piccolo, con la creazione di un ponticello di legno invalicabile che possa essere chiuso a chiave;<\/p>\n<p>    2) di abbassare ove necessario il livello delle acque fino all\u2019emersione dei piccoli isolotti di ghiaia lungo la stessa sponda, che nella primavera del 2017 e 2018 hanno permesso la nidificazione della Sterna comune (Sterna hirundo) e del Cavaliere d\u2019Italia (Himanthopus himanthopus);<\/p>\n<p>    3) di migliorare l\u2019estensione del canneto sulla stessa sponda del lago, favorendo la sua crescita per renderlo ospitale per Acrocephalidae (Cannaiola e Cannareccione) o Timalidae (Basettino e Pendolino);<\/p>\n<p>    4) di regolamentare la pesca sulla sponda opposta del lago grande, anche tramite l\u2019istituzione di un\u2019area gestita da cooperative o associazioni di pesca sportiva al fine di evitare quella di frodo o illegale;<\/p>\n<p>    5) di costruire un capanno di osservazione per gli uccelli (birdwatching) su palafitta, sulla sponda nordoccidentale del lago grande;<\/p>\n<p>    6) di migliorare il percorso ciclo-turistico attorno al lago grande e renderlo comunicante con quelli della Corona Verde e della contigua area \u201cdella Merla\u201d con relativa segnaletica;<\/p>\n<p>    7) di installare pannelli esplicativi dell\u2019importanza naturalistica dell\u2019area dei laghetti della Falchera, al cui allestimento alcune associazioni che fanno parte della Consulta Ambiente e Verde dichiarano la loro disponibilit\u00e0 a collaborare,  proponendosi anche per l\u2019organizzazione di visite naturalistiche \u201cguidate\u201d, in collaborazione con l\u2019Amministrazione Comunale.<\/p>\n<p>Pertanto per poter sviluppare un\u2019azione coordinata e giungere alla completa realizzazione del progetto offriamo la collaborazione delle nostre associazioni sia in qualit\u00e0 di esperti naturalistici e faunistici, per intraprendere corrette azioni di salvaguardia e promozione della biodiversit\u00e0, anche in chiave educativa, sia per favorire sinergie ed azioni comuni con le associazioni del territorio che possano costituire un valido strumento che porti la popolazione della zona a sentire sempre pi\u00f9 l\u2019area dei laghetti come qualcosa di proprio da proteggere e vivere armonicamente<\/p>\n<p>Con i migliori saluti<\/p>\n<p>Consulta Ambiente Verde della Citt\u00e0 di Torino<br \/>\nIl Presidente<br \/>\nDott. Emilio Soave<\/p>\n<ul>\n<li>SCARICA PDF<br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2019\/08\/Laghetti_Falchera_Osservazioni.pdf\">Osservazioni_laghetti_falchera<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla cortese attenzione Dott. Alberto Unia Assessore Ambiente Arch. 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