{"id":347,"date":"2021-01-25T20:53:28","date_gmt":"2021-01-25T20:53:28","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=347"},"modified":"2021-04-05T21:02:28","modified_gmt":"2021-04-05T21:02:28","slug":"proposta-ecoisole","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2021\/01\/25\/proposta-ecoisole\/","title":{"rendered":"Proposta: Ecoisole"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019Assessore all\u2019Ambiente, Alberto Unia<br \/>\nAl Presidente della VI Commissione Consiliare, Federico Mensio<br \/>\nAll\u2019attenzione dei Consiglieri Comunali<\/p>\n<p>Porta a Porta o Raccolta di Prossimit\u00e0<\/p>\n<p>Prendendo spunto dalla delibera della Giunta Comunale 2020 02842\/112 del 18 dicembre 2020, la scrivente Consulta Consigliare Ambiente e Verde, intende sottoporre al Consiglio Comunale alcune considerazioni inerenti la interpretazione del Servizio di raccolta rifiuti urbani indifferenziati e differenziati attualmente fornito, gestito e progettato dal gestore AMIAT in forza del Contratto di Servizio(CdS) ventennale stipulato nel 2013 con scadenza nel 2034 (art.3 CdS: pari durata dell\u2019affidamento a TRM inceneritore Gerbido).<\/p>\n<p>La Citt\u00e0 di Torino costituisce da sola il Consorzio di Area Vasta (CAV) Torino (ex CUB 18), e di conseguenza interagisce direttamente con l\u2019Associazione d\u2019Ambito Torinese per la gestione dei Rifiuti (ATO-R) anche per la richiesta di contributi sia in conto capitale che in conto corrente per la gestione dei rifiuti e per attivit\u00e0 di formazione ambientale.<br \/>\nNotoriamente la Citt\u00e0 di Torino non rispetta alcuni parametri richiesti dalla legislazione in materia di rifiuti ovvero il rispetto dell\u2019obbiettivo di una raccolta differenziata al 65% al 31-12-2012; cos\u00ec come la separazione effettiva delle figure che operano la raccolta da quelle dello smaltimento sullo stesso territorio, e non come avviene nell\u2019ambito torinese in cui viene gestito da IREN s.p.a. tramite le due partecipate AMIAT s.p.a. e TRM s.p.a..<br \/>\nPartendo da queste ultime considerazioni si pone il problema della maggior convenienza economica per il gestore piuttosto che di qualit\u00e0 ed economicit\u00e0 per i cittadini. Tale aspetto si evidenzia analizzando il contenuto del contratto di servizio con AMIAT, ad esempio il punto 25.7 in cui si ribadisce per AMIAT l\u2019obbligo di conferimento di RSA e RSU all\u2019impianto TRM secondo tariffe ATO-R, praticamente in regime di monopolio, essendo oltretutto le tariffe stesse proposte annualmente da TRM all\u2019ATO-R, per il mantenimento dell\u2019equilibrio economico-finanziario previsto nei piani industriali annuali,  che quindi comprende i margini di guadagno sempre crescenti previsti per gli azionisti.<br \/>\nDal lato utenza, o meglio \u201cclientela\u201d, non si ravvisa una riduzione corrispettiva e proporzionale all\u2019impegno profuso nella separazione, differenziazione e riduzione dei rifiuti conferiti; stando a quanto previsto nel contratto di servizio ai punti dal 25.20.1 al 25.20.5, il gestore \u00e8 autorizzato a percepire direttamente i contributi CONAI, \u00ec come pure a valorizzare sul mercato libero parte di imballaggi o rifiuti a migliori condizioni economiche. Praticamente il conferimento di rifiuti selezionati e differenziati dei cittadini al Comune per averne un beneficio economico viene trasformato in beneficio per gli azionisti AMIAT.<\/p>\n<p>Vince la logica economicistica \u2013 tanti rifiuti tanti guadagni. Eppure al primo posto della gerarchia europea della gestione rifiuti si evidenzia la Riduzione\/Prevenzione come fattore decisivo per lo sviluppo dell\u2019Economia circolare (il miglior rifiuto \u00e8 quello non prodotto). In Europa hanno compreso e normato che \u00e8 la Materia il fattore da salvaguardare in un pianeta \u201cfinito\u201d, i rifiuti sono appunto materia che deve essere recuperata come Materia Prima Seconda, non semplicemente distrutta dallo smaltimento (discarica e incenerimento).<\/p>\n<p>In questa gestione asimmetrica senza tariffazione puntuale corrispettiva,  i cittadini pagano per la mancata applicazione del principio \u201cchi inquina paga\u201d, il cui presupposto \u00e8 la misurazione del materiali indifferenziati conferiti che avviene con il servizio porta a porta; cos\u00ec il ritorno ad una raccolta di tipo stradale, seppur chiamata \u201cdi prossimit\u00e0\u201d, deresponsabilizza ulteriormente i cittadini, come ampiamente dimostrato da studi nazionali ed internazionali (vedi studi ESPER) oltre che dalla esperienza diretta sulle strade torinesi in cui viene sperimentata (vedi fotografie).<br \/>\nContrariamente a quanto previsto al punto 25.27.2 del contratto di servizio, si ravvisa la mancata volont\u00e0 di perseguire gli obbiettivi di riduzione e prevenzione dei rifiuti, utilizzando i metodi noti gi\u00e0 funzionanti previsti dalla legge e dalle disposizioni sull\u2019economia circolare.<\/p>\n<p>Gli investimenti richiesti e concessi per regredire ad una raccolta stradale seppur \u201cdi prossimit\u00e0\u201d sono a nostro parere in contrasto con l\u2019ottica di ridurre i conferimenti di indifferenziato, o evitare che oggetti ancora utilizzabili diventino \u201crifiuti\u201d. Anzi il gestore ne ottiene un doppio guadagno in quanto l\u2019aumento dell\u2019indifferenziato e dello scarto delle differenziate andr\u00e0 nelle casse di TRM s.p.a. e dello stesso proprietario (80% IREN s.p.a.). A tal proposito sarebbe interessante che il Comune pubblicasse e divulgasse il resoconto della qualit\u00e0 dei materiali conferiti alle piattaforme CONAI secondo gli articoli 25.20.7 e 25.21.3 del contratto di servizio di AMIAT, oltre alla acquisizione e implementazione delle distinte di raccolta e spazzamento suddivise per via e civico, secondo la lettura dei trasponder dei contenitori condominiali, primo passo per l\u2019applicazione di tariffa corrispettiva (punto 32.1 del cds), e alla pubblicizzazioni dei piani di lavoro annuali.<br \/>\nGli studi e l\u2019esperienza di altre citt\u00e0 evidenziano come vi sia una maggior responsabilizzazione dei cittadini con il metodo Porta a Porta, in quanto gestiamo noi stessi i \u201cnostri\u201d rifiuti, e li separiamo per poi portarli \u201cnei bidoni sotto casa\u201d, coscienti che verranno ritirati separatamente per essere avviati al recupero, al riciclaggio; solo cos\u00ec vige e vince la visione dell\u2019Economia circolare e della responsabilit\u00e0 per ci\u00f2 che si conferisce, secondo il principio che paghi per ci\u00f2 che smaltisci e non paghi per ci\u00f2 che differenzi. Con il porta\/porta l\u2019utente ha una relazione, un rapporto, un controllo dei cond\u00f2mini virtuosi, anche per non subire sanzioni. Si crea una identificazione fra il proprio rifiuto e l\u2019idea di porlo negli appositi cassonetti, una buona abitudine che fornisce in alcuni comuni virtuosi risultati ben oltre il 65% di raccolta differenziata di buona qualit\u00e0.<\/p>\n<p>La raccolta \u201cdi prossimit\u00e0\u201d torna alla dimensione stradale, in cui il rifiuto \u00e8 solo tale (non pi\u00f9 mio), qualcosa di cui disfarsi, in casa puzza e ingombra, qualcuno se ne occuper\u00e0 con lo smaltimento in discarica o inceneritore. Ogni batteria di bidoni serve 250 abitanti circa e solo quelli potranno versare i rifiuti con la tessera magnetica. Oltretutto si sono evidenziate difficolt\u00e0 per le persone anziane a conferire, sia per la distanza (100- 200 metri con il peso di vari sacchetti), che per i meccanismi adottati. Cos\u00ec di fatto attorno alle eco-isole si formano vere e proprie discariche, malgrado il ritiro degli ingombranti sia gratuito per chi paga la TARI-TASI. AMIAT sostiene che occorre tempo per andare a regime in quanto opera con \u201ccassonetti intelligenti\u201d, ovvero muniti di sensori che avvisano la centrale quando sono pieni. Dalle fotografie di cui sotto, emergono dubbi, giacch\u00e9 i cassonetti fotografati in via Val della Torre erano semivuoti. Non saranno certo le tele-trappole installate a risolvere gli sversamenti di soggetti portatori di rifiuti abbandonati, giacch\u00e9i pedoni non hanno targa!<br \/>\nPurtroppo dobbiamo ravvisare che, in coincidenza con la fine del periodo di sperimentazione del sistema \u201cdi prossimit\u00e0\u201d, sono anche scomparsi dagli androni condominiali i contenitori Cartesio della cooperativa Arcobaleno, ulteriore colpo all\u2019occupazione e al recupero della carta.<br \/>\nL\u2019applicazione della tariffazione puntuale a cui dovemmo ambire subisce cos\u00ec un altro duro colpo; per lo smaltimento pagheranno solo coloro che hanno inserito la tesserina per aprire i cassoni, ma come faremo a far pagare anche gli \u201cabusivi\u201d che scaricano all\u2019esterno? Si torner\u00e0 cos\u00ec alla \u201ctassa\u201d rifiuti abbandonando la \u201ctariffa corrispettiva\u201d ai quei quartieri attrezzati con il porta a porta, in cui peraltro non \u00e8 ancora applicata. <\/p>\n<p>Riteniamo sia opportuno valorizzare le competenze interne al Comune a garanzia della tutela degli utenti piuttosto che la completa delega strumentale e progettuale al gestore che persegue meramente i propri interessi economici ( vedi punto 25.24.1 del cds) <\/p>\n<p>Attendiamo di valutare il nuovo PEF del servizio di igiene ambientale che comprender\u00e0 l\u2019applicazione del metodo tariffario MTR previsto da ARERA per ulteriori considerazioni.<\/p>\n<p>Foto scattate il 13 dicembre 2020 ore 16 in via Antonello da Messina<\/p>\n<p>Via Val della Torre 18 dicembre 2020<\/p>\n<p>Grazie per l\u2019attenzione.<br \/>\nCordiali saluti<\/p>\n<p>Per il Gruppo \u201ccorretta gestione rifiuti\u201d<br \/>\nOscar Brunasso<br \/>\nPiero Cavallari<br \/>\nEnzo Vinci<\/p>\n<p>SCARICA PDF<br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/04\/ecoisole.pdf\">Consulta ambiente verde &#8211; Ecoisole_27012021<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019Assessore all\u2019Ambiente, Alberto Unia Al Presidente della VI Commissione Consiliare, Federico Mensio All\u2019attenzione dei Consiglieri Comunali Porta a Porta o Raccolta di Prossimit\u00e0 Prendendo spunto dalla delibera della Giunta Comunale 2020 02842\/112 del 18 dicembre 2020, la scrivente Consulta Consigliare Ambiente e Verde, intende sottoporre al Consiglio Comunale alcune considerazioni inerenti la interpretazione del Servizio [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-347","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-proposte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/347","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=347"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/347\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":352,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/347\/revisions\/352"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=347"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=347"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=347"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}