{"id":434,"date":"2021-07-22T11:02:05","date_gmt":"2021-07-22T11:02:05","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=434"},"modified":"2021-07-22T11:10:41","modified_gmt":"2021-07-22T11:10:41","slug":"parere-su-puns-piano-urbano-della-mobilita-sostenibile-citta-metropolitana-torino-e-relativa-vas","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2021\/07\/22\/parere-su-puns-piano-urbano-della-mobilita-sostenibile-citta-metropolitana-torino-e-relativa-vas\/","title":{"rendered":"Osservazioni su PUNS Piano Urbano della Mobilit\u00e0 Sostenibile Citt\u00e0 Metropolitana Torino  e relativa VAS"},"content":{"rendered":"<p>                        Spett.  Citt\u00e0 Metropolitana di Torino<br \/>\n\t\t\t\tUnit\u00e0 di Progetto  Politiche di Trasporto e Mobilit\u00e0 Sostenibile<\/p>\n<p>\t\t\tAlla c.a. Consigliere Delegato, Dimitri De Vita<\/p>\n<p>\t\t\t     p.c. Assessora alla Mobilit\u00e0 e alle Infrastrutture, Maria Lapietra<br \/>\n\t\t\t\t  Presidente della II Commissione Consiliare, Roberto Malanca <\/p>\n<p>PIANO URBANO DELLA MOBILITA\u2019 SOSTENIBILE DELLA CITTA\u2019 METROPOLITANA DI TORINO: ADOZIONE.<br \/>\nOSSERVAZIONI AL PUMS E ALLA VAS<\/p>\n<p>Con Decreto del Consigliere Delegato alle  Politiche di Trasporto del 1 giugno 2021 \u00e8 stato adottato dalla Citt\u00e0 Metropolitana il Piano Urbano della Mobilit\u00e0 Sostenibile, con la cui pubblicazione si \u00e8 avviata al contempo la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), dopo una prima fase di consultazione svoltasi nei mesi scorsi.<br \/>\nNel corso della fase di consultazione la Consulta Ambiente e Verde della Citt\u00e0 di Torino, istituita dal Consiglio Comunale in data 16.10.2017, a cui partecipano le associazioni ambientaliste riconosciute dalla Citt\u00e0, strumento a carattere consultivo che \u00e8 chiamato ad esprimere pareri  su atti deliberativi,  nonch\u00e9 orientamenti e proposte su materie legate alle politiche ambientali, ivi comprese quelle connesse con la mobilit\u00e0 sostenibile, ha gi\u00e0 espresso alcune valutazioni in fase preliminare, trasmesse alla Citt\u00e0 Metropolitana in data 26 gennaio 2021, che qui richiamiamo in Allegato (Allegato_osservazioni_preliminari_pums), successivamente controdedotte dalla Citt\u00e0 Metropolitana e parzialmente recepite..<br \/>\nPi\u00f9 che apprezzabile appare il lavoro svolto per la presentazione degli elaborati del PUMS e dei numerosi allegati che lo corredano, nonch\u00e9 del Rapporto Ambientale ai fini della VAS, utili soprattutto a fornire il quadro conoscitivo e la elencazione sia degli interventi gi\u00e0 programmati sia delle grandi scelte infrastrutturali  che si rifanno ad altri strumenti di pianificazione urbanistica e trasportistica in capo ad altri Enti sovraordinati, elencati nel Rapporto. Pur considerata la complessit\u00e0 di un Piano della Mobilit\u00e0 allargato a tutta l\u2019area della ex-Provincia di Torino, ora Citt\u00e0 Metropolitana, che non pu\u00f2 avere prescrittivo per la mobilit\u00e0 pubblica e privata di oltre 300 comuni, che ha al suo centro l\u2019area metropolitana torinese, ovvero la grande conurbazione che si \u00e8 sviluppata nel Torinese propriamente detto, il PUMS si configura pi\u00f9 come un \u201ccatalogo\u201d di tute le progettualit\u00e0 in essere e di quelle future (e talvolta futuribili) , piuttosto che come un Piano propriamente detto, che dovrebbe indicare gli interventi concretamente raggiungibili nel breve e medio periodo, avendo una durata decennale, da rinnovare ciclicamente, nonch\u00e9 un piano di monitoraggio.<br \/>\nEssendo uno strumento sovraordinato dovrebbero essere chiariti i rapporti tra i Piani del Traffico (PUT) in vigore nei vari Comuni e il PUMS, ovvero se quest\u2019ultimo s volge un ruolo di rango superiore a cui i Comuni devono adeguarsi, oppure se si configura come una proposta di \u201cbuone pratiche\u201d da adottarsi nel campo della mobilit\u00e0 sostenibile che da gi\u00e0 per acquisite tutte le progettualit\u00e0 esistenti. Il Piano non pu\u00f2 \u201cautoassolversi\u201d in quanto denominato della Mobilit\u00e0 Sostenibile, senza verificare gli impatti complessivi di scelte che possono sovrapporsi con effetti cumulativi.<br \/>\nEvidenziamo qui di seguito alcune criticit\u00e0, riferite sia allo Scenario di Riferimento (le opere gi\u00e0 programmate e finanziate) sia allo Scenario di Piano, che contempla anche interventi al momento non finanziati e non programmati. Le nostre osservazioni si riferiscono soprattutto alle aree Torino Nord, Torino Sud, Torino Cintura, che configurano ancora una struttura a raggiera che fa perno sulla conurbazione torinese, che rimane il grande \u201cattrattore\u201d della mobilit\u00e0 pubblica e privata. Correlandosi con la pianificazione territoriale l\u2019orizzonte del PUMS dovrebbe allargarsi ad una visione policentrica, individuando le cosiddette \u201cnuove centralit\u00e0\u201d e il decentramento di nuove funzioni (universitarie, ospedaliere, produttive).<br \/>\nCi pare eccessivamente ottimistico lo Scenario di Piano in base al quale il Trasporto Pubblico nella conurbazione torinese dovrebbe incrementarsi del 52%, con un aumento di 628.000 passeggeri al giorno.<br \/>\nPurtroppo anche l\u2019emergenza dovuta al COVID 19 ha evidenziato (secondo dati recentissimi) un forte calo dell\u2019utilizzo del trasporto pubblico , dovuto non solo all\u2019incremento del telelavoro e allo smart working ma anche ad una preferenza per il mezzo di trasporto individuale per la sua maggiore flessibilit\u00e0,tra cui un forte e positivo incremento della mobilit\u00e0 ciclistica.<br \/>\nLe previsioni ottimistiche dello Scenario di Piano si basano in parte notevole sul prolungamento verso Rivoli della Metro 1, e sull\u2019ipotesi di un suo pi\u00f9 che condivisibile prolungamento verso Moncalieri, e soprattutto sulla realizzazione della Metro 2, per la quale tuttavia non si \u00e8 ancora pervenuti ad un Accordo di Programma con gli altri Comuni della cintura, e ad un progetto preliminare effettivamente finanziabile. Nel merito formuliamo molti dubbi sulla scelta fatta in merito alla priorit\u00e0 di realizzazione  della tratta di Linea 2 da Rebaudengo a corso Novara, che avrebbe un\u2019utenza insignificante, mentre il raggiungimento del Politecnico con la Metro2 si configura di   grandissima complessit\u00e0 anche dal punto di vista ambientale, col sottoattraversamento della Zona Centrale Storica; la priorit\u00e0 data alla tratta Rebaudengo-Scalo Vanchiglia appare  oggi di poca o nulla utilit\u00e0. Il completamento delle previste stazioni del Passante (Fermate Dora e Zappata) resta una priorit\u00e0, e dovrebbe portare semmai ad un potenziamento e incremento del SFM sull\u2019asse del Passante, dopo l\u2019inserimento della Torino-Ceres alla stazione Fossata- Rebaudengo.<br \/>\nPer contro a nostro parere la progettazione del tracciato della Metro2 dovrebbe indirizzarsi  prioritariamente verso il ramo che raggiunge il Pescarito e San Mauro, intercettando quindi la forte domanda di mobilit\u00e0 proveniente dai comuni dell\u2019area Nord-Est.<br \/>\nVa anche chiarito se il tracciato della Linea 2 indirizzato verso Orbassano sia di effettiva utilit\u00e0 nel momento in cui RFI sta procedendo alla realizzazione del SFM 5 da Stura a Orbassano, col rischio di un inutile e costoso doppione.<br \/>\nPer contro riteniamo importante e condivisibile la indicazione negli Scenari di Piano del rafforzamento del SFM verso Pinerolo (con auspicabile recupero della linea Pinerolo-Torre Pellice), il suo prolungamento verso Settimo-Rivarolo (e Pont Canavese), e, tra le scelte relative alla rete del TPL di Torino il prolungamento della Linea 4 fino a Stupinigi (come gi\u00e0 ipotizzato al momento della sua realizzazione), e il progetto  di una Linea T12 che dallo Stadio prosegua verso il centro urbano utilizzando in parte il vecchio tracciato della via Saint-Bon..<br \/>\nMolte perplessit\u00e0, negli Scenari di Piano, si riferiscono al mantenimento della previsione di un tracciato autostradale (interrato) sull\u2019asse di corso Marche, che pare ormai tramontata per la sua complessit\u00e0 e onerosit\u00e0, che era per di pi\u00f9 agganciata alla linea A.V. Torino Lione, la cui \u201ctratta nazionale\u201d \u00e8 ben lontana dalla sua effettiva progettazione e finanzi abilit\u00e0. Senza considerare lo sconvolgimento di un\u2019area sensibile dal punto di vista idrogeologico, con un tracciato che dalla Dora Riparia si prolungherebbe fino al Sangone, non si comprende la ratio di un attraversamento di Torino in tracciato sotterraneo costruendo una sorta di \u201cTangenziale\u201d parallela a quella gi\u00e0 esistente in superficie. Eppure esso \u00e8 indicato come soluzione autostradale, per \u201cfavorire il collegamento tra le Tangenziali\u201d. Si condivide invece la proposta della fissazione del limite dei 90 km. orari in Tangenziale, utile per contenere le emissioni inquinanti, e a nostro parere ulteriormente riducibile.<br \/>\nPerplessit\u00e0 ancor maggiore suscita il riferimento nello Scenario di Piano alla \u201cGronda Est\u201d, mentre non \u00e8 venuto meno il riferimento alla Tangenziale Est. Archiviato come \u00e8 presumibile il progetto della Tangenziale Est, resta assai critico  il riferimento alla \u201cGronda Est\u201d, che dovrebbe fungere da collegamento tra il Chivassese e il Chierese, tra la SS 590 e Andezeno, con la realizzazione di una serie di gallerie sotto il territorio collinare, che pur ipotizzando un minor impatto del progetto formulato dalla Provincia di Torino, di oltre una decina di anni or sono, rispetto ad un tracciato autostradale, comporterebbe la compromissione di vaste aree agricole tra il Chierese e il Carmagnolese, e pesanti interventi per l\u2019attraversamento in gallerie del territorio collinare. Inoltre funzionerebbe come attrattore di cospicui volumi di traffico dal Basso Canavese e dall\u2019Eporediese, che lo sceglierebbero come percorso alternativo al tracciato autostradale Ivrea-Santi\u00e0.<br \/>\nNegli Scenari di Piano viene inoltre data per acquisita la realizzazione del complesso ospedaliero dell\u2019ASL5 a Moncalieri, mentre come \u00e8 noto \u00e8 ancora in fase di verifica la sua effettiva localizzazione, e la sua stessa caratterizzazione nelle funzioni del SSN.<br \/>\nNegli Scenari di Riferimento, relativamente alle scelte orientate verso lo sviluppo della Mobilit\u00e0 Dolce, si condividono le proposte mirate all\u2019attuazione del Biciplan della Citt\u00e0 di Torino, allo sviluppo delle ciclovie, delle piste ciclabili, dell\u2019interscambio con i mezzi pubblici (\u201cBike to Rail\u201d), del miglioramento della segnaletica, e dello sviluppo di del \u201cServizio Ciclabile Metropolitano\u201d, dell\u2019attuazione delle Zone 30, e della fissazione del limite dei 50 km. orari in tutta l\u2019area urbana cittadina.. Ma, ad integrazione di quanto indicato nel campo della Mobilit\u00e0 Dolce, riteniamo anche che alcune proposte dovrebbero essere indirizzate verso la crescita di una \u201ccitt\u00e0 camminabile\u201d e non solo ciclabile, migliorando la sicurezza dei percorsi pedonali, gli attraversamenti stradali e semaforici, la tutela del pedone anche rispetto alla mobilit\u00e0 elettrica, ivi comprese le \u201cBusvie Elettriche\u201d o i percorsi destinati alle auto a guida autonoma.<br \/>\nCirca le Busvie Elettriche raccomandiamo che esse non siano sviluppate in alternativa ai percorsi su binari protetti, portandone allo smantellamento,  ma semmai integrative alle linee tranviarie esistenti.<br \/>\nTra le Schede degli Interventi confermiamo come nel precedente documento da noi trasmesso alla Citt\u00e0 Metropolitana la nostra valutazione critica in merito al punto 3.5  in materia di Navigazione Fluviale, da inserire in progetti di valorizzazione turistica legata a un delicato sistema ambientale bisognoso della massima tutela come quello dell\u2019asta del Po Torinese, e ben difficilmente inquadrabile nel sistema della mobilit\u00e0 urbana. Pi\u00f9 in generale si raccomanda poi la massima attenzione al tratto urbano del Po a Torino,del quale si auspica un miglioramento della percorribilit\u00e0 spondale e la continuit\u00e0 degli itinerari ciclabili (con un richiamo esplicito al progetto VenTo), evitando al contempo la realizzazione di nuove infrastrutture (nuovi ponti, sottopassi sull\u2019asse corso Casale-corso Moncalieri), considerate anche le criticit\u00e0 idrogeologiche del fiume e dei suoi affluenti, compresi i rivi collinari, e le tutele previste dal Piano Paesaggistico Regionale, nonch\u00e9 l\u2019inserimento di parte del territorio fluviale e collinare torinese  tra i siti MAB-UNESCO.<br \/>\nTrasmettendo queste osservazioni in un\u2019ottica collaborativa, auspichiamo da parte della Citt\u00e0 Metropolitana approfondimenti su taluni aspetti specifici, e trasmettiamo i nostri migliori saluti,<\/p>\n<p>Torino, 22 luglio 2021<\/p>\n<p>Per la Consulta Ambiente e Verde, il presidente Emilio Soave<\/p>\n<p>(Al testo hanno collaborato: Enzo Vinci, Francesco Forleo, Oscar Brunasso, Nico Miletto e Antonella Visintin)<\/p>\n<p>Scarica i pdf:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/07\/Osservazioni_PUMS_21072021.pdf\">Osservazioni_PUMS_21072021<\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/07\/Allegato_osservazioni_preliminari_pums.pdf\">Allegato_osservazioni_preliminari_pums<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spett. 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