{"id":452,"date":"2021-09-24T10:57:04","date_gmt":"2021-09-24T10:57:04","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=452"},"modified":"2021-09-29T11:00:33","modified_gmt":"2021-09-29T11:00:33","slug":"situazione-critica-dellex-galoppatoio-del-meisino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2021\/09\/24\/situazione-critica-dellex-galoppatoio-del-meisino\/","title":{"rendered":"SITUAZIONE CRITICA DELL\u2019EX-GALOPPATOIO DEL MEISINO"},"content":{"rendered":"<p>\t\t                                                      Alla c.a<\/p>\n<p>\t\t\t\t\tAssessore all&#8217;Ambiente della Citt\u00e0 di Torino, Alberto Un\u00eca<br \/>\n\t\t\t\t\tDirigente dell\u2019Area Verde, Claudia Bertolotto<br \/>\n\t\t\t\t\tPresidente del Parco del Po Piemontese, Roberto Saini<br \/>\n\t\t\t\t\tDirettore del Parco del Po Piemontese, Dario Zocco<br \/>\n\t\t\t\t\te p.c.<br \/>\n\t\t\t\t\tGuardie Ecologiche Volontarie della Citt\u00e0 Metropolitana di Torino<\/p>\n<p>SITUAZIONE CRITICA DELL\u2019EX-GALOPPATOIO DEL MEISINO<\/p>\n<p>La nostra Consulta ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte richiamato l\u2019attenzione  sulla situazione critica che si \u00e8 venuta a creare nell\u2019area dell\u2019ex-Galoppatoio Militare Ferruccio Dardi al Parco del Meisino (ca. 35.00 mq).  Pervenuto dal Demanio Militare alla Citt\u00e0 nell\u2019ottobre 2016, in quanto non pi\u00f9 utilizzato per attivit\u00e0 equestri, questo complesso (nato originariamente come Poligono di Tiro) \u00e8 stato finalmente aperto al pubblico nei primi mesi dello scorso anno, dopo interventi di messa in sicurezza degli alberi, sfalcio dei prati, apertura di alcuni sentieri e di un percorso ciclopedonale, mentre l\u2019area di maggior pregio (includente anche gli edifici ancora sussistenti), \u00e8 stata recintata, sia pure precariamente, per evitarne usi impropri. Nel suo insieme l\u2019area dismessa dal Demanio  ricade nella Zona di Protezione Speciale (IT1110070) costituita dall\u2019Area della Confluenza ( Colletta, Arrivore, Meisino),  si trova accanto alla Riserva Naturale Speciale del Meisino e dell\u2019Isolone di Bertolla, e dovrebbe essere oggetto di un piano di gestione concordato dalla Citt\u00e0 di Torino coll\u2019Ente Parco del Po Piemontese.<br \/>\nPurtroppo con l\u2019apertura alla fruizione pubblica l\u2019area, giustamente scoperta dai cittadini ed oggi assai frequentata, \u00e8 priva di qualsiasi segnaletica e tabellazione che ne indichi le specificit\u00e0 e i criteri corretti di utilizzo. Era stata ipotizzata una sorta di \u201ctripartizione\u201d, ovvero una porzione coincidente col vecchio galoppatoio a lato di via F. Nietzsche a fruizione libera,  naturale ampliamento del Parco del Meisino, una fascia \u201cdi transizione\u201d e di salvaguardia con fruizione controllata, e un\u2019ultima area con accesso vincolato, comprendente una zona umida e una fascia di vegetazione ripariale, che dovrebbero essere mantenuta in stato di naturalit\u00e0.<br \/>\nPurtroppo oggi  assistiamo in tutte queste aree allo scorrazzare di mountain bikes, e a raduni notturni che rischiano di degenerare in \u201crave party\u201d come denunciato anche da alcuni quotidiani, mentre gli edifici abbandonati vedono l\u2019insediamento di occupanti abusivi.<br \/>\nE\u2019 necessario oggi  fare delle scelte in merito al presente e al futuro dell\u2019area: ovvero attuare il posizionamento (come era stato concordato dalla Citt\u00e0 e dall\u2019Ente Parco) di adeguata cartellonistica, che segnali le specificit\u00e0 dell\u2019area, ne ricordi l\u2019evoluzione storica, e soprattutto ne indichi una fruizione corretta. Occorre  distinguere  la parte aperta a tutti gli effetti all\u2019uso pubblico, e quella che deve essere mantenuta come zona naturalistica e di rispetto avifaunistico, preclusa ad un uso indiscriminato e potenzialmente devastante. Cos\u00ec come andrebbe affrontata coraggiosamente la scelta di demolire gran parte degli edifici superstiti dell\u2019ex-Galoppatoio, dei quali oggi \u00e8 in atto una progressiva \u201cruderizzazione\u201d in concomitanza con occupazioni abusive. Edifici che, accertata una volta per tutte l\u2019esistenza o meno di un vincolo da parte della competente Soprintendenza, potrebbero essere in buona parte demoliti, a maggior ragione in quanto collocati in fascia B in area notoriamente esondabile (come si \u00e8 visto  ad esempio ad es. nelle alluvioni del 2000 e del 2016), con forti limitazioni al loro utilizzo.<br \/>\nSiamo inoltre assai preoccupati per il possibile impatto di un progetto  presentato all\u2019inizio del mese di agosto dai tecnici della Divisione Infrastrutture della Citt\u00e0 di Torino, \u201cMeisino. Progetto di fattibilit\u00e0 per la mitigazione del rischio idraulico, Giugno 2021\u201d, che oltre a presentare una serie di interventi collegati con lo smaltimento delle acque meteoriche per la rete esistente, evidenzia i rischi di tracimazione del Po nel\u2019area dell\u2019ex-Galoppatoio. Il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo argine, parallelo a quello gi\u00e0 esistente a lato dell\u2019ex-Galoppatoio, utilizzando terre di scavo della Citt\u00e0. Nel progetto si prevede anche di \u201cdare continuit\u00e0 al percorso ciclopedonale attualmente esistente\u201d lato fiume, oggi indirizzato sull\u2019asse di via Nietzsche.<br \/>\nTale progetto confligge con le necessit\u00e0 di tutela della parte Nord dell\u2019ex-Galoppatoio (con una piccola area umida) e di tutta la sponda rivolta verso l\u2019area della Confluenza, dove purtroppo si sta gi\u00e0 consolidando di fatto un percorso ciclabile (soprattutto utilizzato dalle mountain bikes), assolutamente incongruo trattandosi di zona di nidificazione dell\u2019avifauna grazie alla vegetazione ripariale. Nel complesso dell\u2019area sono presenti 127 specie di uccelli, alcune delle quali incluse nella Direttiva Habitat della CEE.<br \/>\nIn mancanza di segnaletica tutto \u00e8 possibile, e  un\u2019area di pregio che conserva ancora un piccolo patrimonio di biodiversit\u00e0 sta diventando banalmente un generico parco urbano.<br \/>\nRinnoviamo quindi la sollecitazione rivolta all\u2019Amministrazione Comunale e all\u2019Ente Parco affinch\u00e9 si effettui la tabellazione di tutta l\u2019area, si appongano specifici segnali di divieto di accesso alla sponda e alle aree di maggior pregio, e si attuino efficaci misure di dissuasione anche \u201cfisica\u201dper quella porzione del parco che va assolutamente protetta. L\u2019apposizione di adeguata segnaletica consentirebbe anche di esercitare anche alcuni interventi di vigilanza e di prevenzione dei danni ambientali da parte dei servizi e degli Enti preposti.<br \/>\nRingraziando per l\u2019attenzione, inviamo i nostri cordiali saluti<\/p>\n<p>Per la Consulta: Emilio Soave (presidente)<\/p>\n<p>Torino, 23 settembre 2021<\/p>\n<p>scarica il pdf<br \/>\n<a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2021\/09\/situazione_critica_exgaloppatoio_meisino.pdf\">situazione_critica_exgaloppatoio_meisino<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alla c.a Assessore all&#8217;Ambiente della Citt\u00e0 di Torino, Alberto Un\u00eca Dirigente dell\u2019Area Verde, Claudia Bertolotto Presidente del Parco del Po Piemontese, Roberto Saini Direttore del Parco del Po Piemontese, Dario Zocco e p.c. 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