{"id":549,"date":"2022-07-18T16:39:30","date_gmt":"2022-07-18T16:39:30","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=549"},"modified":"2022-08-10T16:51:28","modified_gmt":"2022-08-10T16:51:28","slug":"criticita-ambientali-del-parco-del-meisino-storia-rilievi-e-ulteriori-proposte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2022\/07\/18\/criticita-ambientali-del-parco-del-meisino-storia-rilievi-e-ulteriori-proposte\/","title":{"rendered":"CRITICIT\u00c0 AMBIENTALI DEL PARCO DEL MEISINO STORIA, RILIEVI E ULTERIORI PROPOSTE"},"content":{"rendered":"<p>CRITICIT\u00c0 AMBIENTALI DEL PARCO DEL MEISINO<br \/>\nSTORIA, RILIEVI E ULTERIORI PROPOSTE<br \/>\nAlla c.a.<br \/>\nAssessore Parchi, Verde Pubblico Ing. Francesco Tresso<br \/>\nAssessore Sport Dott. Domenico Carretta<br \/>\nAssessora all&#8217;Ambiente, Mobilit\u00e0 Dott.ssa Chiara Foglietta<br \/>\nCitt\u00e0 di Torino<br \/>\np.c.<br \/>\nSovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Citt\u00e0 Metropolitana Torino<br \/>\nSovrintendenza Belle Arti<br \/>\nPresidente Dott. Roberto Saini<br \/>\nDirettore Dott. Daniele Piazza<br \/>\nParco Po Piemontese<br \/>\nPresidente Dott. Luca Deri<br \/>\nCircoscrizione 7<br \/>\nAssessorato Sport Dott. Giampietro Ferrarese<br \/>\nDipartimento Grandi Opere Infrastrutture e Mobilit\u00e0<br \/>\nDivisione Verde e Parchi Dott.ssa Claudia Bertolotto<br \/>\nUnit\u00e0 Opere Dott. Ezio Demagistris<br \/>\nCitt\u00e0 di Torino<\/p>\n<p>Torino, 18 luglio 22<br \/>\nQuesta nota fa seguito all\u2019incontro svoltosi in data 23 maggio 2022 presso l\u2019Assessorato allo Sport della Citt\u00e0 di Torino, e alle successive osservazioni presentate con il documento \u201cMeisino \u2013 ipotesi progettuale in ambito sportivo \u2013 Considerazioni della Consulta Ambiente Verde Citt\u00e0 di Torino\u201d, dell\u20198 luglio 2022, relativi a una proposta progettuale in merito all\u2019insediamento di attivit\u00e0 sportive nell\u2019area dell\u2019ex-Galoppatoio Militare del Meisino.<br \/>\nDesideriamo con la presente lettera porgere alla vostra attenzione alcune osservazioni relative a criticit\u00e0 ambientali, riferite soprattutto al Parco del Meisino e alla sponda destra del Po nel territorio della Confluenza.<br \/>\nRilevanza degli aspetti di salvaguardia e conservazione<br \/>\nNon possiamo esimerci dal sottolineare ancora una volta, come la rilevanza degli aspetti di salvaguardia<br \/>\ne conservazione, siano determinanti per mantenere le peculiarit\u00e0 dell\u2019area.<br \/>\nRicordiamo che la zona del Meisino, la confluenza del Po con la Dora Riparia e il tratto a valle della Diga<br \/>\ndel Pascolo, il tratto terminale dello Stura di Lanzo, prima della sua confluenza nel Po, sono designate<br \/>\ncome Zona di Protezione Speciale ai sensi della Direttiva Uccelli 2009\/147\/CE (ex-79\/409\/CEE), con la<br \/>\ndenominazione di \u201cMeisino\u201d (IT1110070-Confluenza Po-Stura di Lanzo), oltre che Riserva Naturale a<br \/>\ngestione regionale, facente parte del sistema delle aree protette della fascia fluviale del Po.<br \/>\nI costanti studi nell\u2019area confermano a tutt\u2019oggi il permanere di questo alto valore naturalistico (vedi<br \/>\ndocumento del 2018 sulla RNS del Meisino &#8211; Isolone di Bertolla reperibile al link:<br \/>\nhttps:\/\/www.academia.edu\/37484403\/LAVIFAUNA_DELLA_RISERVA_NATURALE_DEL_MEISINO_E_DELLISOLONE_BERTOLLA<br \/>\nDopo aver evidenziato questo aspetto fondamentale ed imprescindibile, vogliamo riportare l\u2019attenzione sul Progetto Preliminare del Parco del Meisino (inserito nel P.T.O. della Regione Piemonte e poi classificato come Z.P.S. nel Sistema Regionale delle Aree Protette del Parco del Po): il progetto, in coerenza con le indicazioni del PRG, fu approvato dall\u2019amministrazione Comunale nel marzo del 1997, in attuazione delle schede normative del Piano d\u2019Area dell\u2019ente Parco dopo una lunga battaglia del mondo ambientalista e di diverse realt\u00e0 territoriali; progetto unitario che comportava poi l\u2019articolazione in diversi lotti funzionali, data la complessit\u00e0 di un territorio per lunghi anni oggetto di attivit\u00e0 incontrollate e interventi abusivi, in un\u2019area critica dal punto di vista alluvionale (cfr. Alluvione del 1994) e al tempo stesso \u201crinaturalizzatasi\u201d grazie alla formazione con la Diga dei Pascoli di un ampio bacino, divenuto area di sosta e nidificazione dell\u2019avifauna con la presenza di numerose specie di migratori.<br \/>\nLe procedure di esproprio, acquisizione alla propriet\u00e0 pubblica, ricollocazione di attivit\u00e0 incompatibili portarono ad approvare, nel 1998, la realizzazione del primo lotto nell\u2019area a Sud di viale Agudio e di strada del Meisino, e poi, nel 2000, un secondo lotto nell\u2019area a valle del Ponte Diga fino al confine con San Mauro, pi\u00f9 complesso in quanto ospitava numerose attivit\u00e0 abusive. Nel primo lotto, che interessava in parte preponderante aree agricole, la presenza del Galoppatoio del Meisino (fino al termine del XIX secolo area agricola con la Cascina Malpensata, poi Poligono di Tiro e infine Galoppatoio Militare) era ritenuta consolidata, per le sue specificit\u00e0 ben conosciute, con la presenza di una zona umida di notevole importanza, saliceti e vegetazione ripariale sulla sponda.<br \/>\nIl Galoppatoio, per il quale rimandiamo all\u2019apposita scheda informativa e normativa da noi gi\u00e0 trasmessa, era individuato come area oggetto di una specifica tutela, con una gestione concordata in collaborazione con le autorit\u00e0 militari, e port\u00f2 a una frequentazione controllata oggetto di specifiche convenzioni tra Ente Parco, Circoscrizione e Amministrazione Comunale.<br \/>\nLa strada sterrata di accesso al Galoppatoio da via Agudio venne individuata come strada chiusa al transito veicolare,consentito soltanto in misura limitata in occasione di manifestazioni ippiche, per non creare rischiosi attrattori di traffico nel cuore del parco.<br \/>\nPensiamo debba essere confermata tale scelta anche in ogni ipotesi d\u2019insediamento di attivit\u00e0 sportive all\u2019interno della porzione del Galoppatoio che si affaccia su via F. Nietzsche, oggi facilmente raggiungibile con i percorsi ciclopedonali esistenti.<br \/>\nNon possiamo fare a meno di evidenziare la mancanza di qualsiasi segnaletica della Citt\u00e0 e dell\u2019Ente Parco che espliciti i confini di questo territorio e le sue modalit\u00e0 di fruizione corretta e rispettosa dell\u2019ambiente naturale, evitando che si trasformi in un percorso di ciclocross perfino sulla sponda.<br \/>\nLe attivit\u00e0 incompatibili o improprie<br \/>\nTra il Galoppatoio e il Ponte Diga era recepita nel Progetto Preliminare la presenza di piccole attivit\u00e0 agricole e orticole, di cui non si prevedeva la cancellazione, ritenuta compatibile con la progettazione complessiva di area pi\u00f9 ampia.<br \/>\nPi\u00f9 avanti, lungo Strada del Meisino verso il Ponte Diga erano presenti attivit\u00e0 artigianali e industriali, di fatto incompatibili con il progetto ma la cui eventuale ricollocazione o conversione risultava pi\u00f9 complessa, provocando interventi con tempistiche pi\u00f9 lunghe.<br \/>\nCos\u00ec, completato il secondo lotto del Parco del Meisino (che riguardava in prevalenza le aree comprese tra Borgata Rosa e la sponda destra Po), attraverso un costante dialogo tra Amministrazione Comunale, Ente Parco e tutte le realt\u00e0 territoriali, per la loro maggiore criticit\u00e0, furono rinviati gli ulteriori interventi di completamento del Parco, tra cui la ricollocazione o, in alternativa, la \u201ccompatibilizzazione\u201d o, meglio, la riconversione delle attivit\u00e0 artigianali e industriali situate in Strada del Meisino a valle del Ponte Diga e di viale Agudio.<br \/>\nNel progetto preliminare era compreso anche un intervento fondamentale di connessione tra le due vaste aree del parco, mirato a superare la cesura di via Agudio, con la realizzazione di una passerella ciclopedonale a scavalco della via stessa e l\u2019eliminazione dello svincolo per Strada del Meisino, che d\u00e0 accesso alle attivit\u00e0 in oggetto.<br \/>\nAl tempo stesso l\u2019\u2019alluvione dell\u2019ottobre 2000 metteva in evidenza la criticit\u00e0 di tale ambito, allorch\u00e9 il Po, esondato a valle del cimitero di Sassi, s\u2019incanal\u00f2 sull\u2019asse di via F. Nietzsche fino a Strada del Meisino, sommergendo il Galoppatoio Militare e le attivit\u00e0 industriali situate nei pressi del Ponte Diga, elemento che in seguito avrebbe dovuto spingere verso una loro ricollocazione.<br \/>\nIl Piano d\u2019Assetto Idrogeologico (PAI), approvato dopo l\u2019alluvione del 2000, venne poi a collocare tutte queste aree nella Fascia B, ovvero al confine tra Fascia A e Fascia B, come recepito poi dalla Citt\u00e0 di Torino nella Variante 100 di adeguamento del PRG al PAI, approvata nel 2008, e nella Classe IIIa (P), se non andiamo errati.<br \/>\nMalauguratamente un\u2019area cospicua di quest\u2019ambito collocato in Strada del Meisino, derivante dal fallimento della ditta Crosetto (che fino gli anni \u201990 occupava diverse aree del parco del Meisino), venne venduta all\u2019asta nel 2006 dai curatori fallimentari a una cifra di poco superiore ai 300.000 \u20ac, per un terreno di 33.800 mq, mentre la Citt\u00e0 (malgrado una mozione approvata in Consiglio Comunale) scelse purtroppo di non partecipare all\u2019asta.<br \/>\nIl terreno, inedificabile sia per la destinazione a parco (P.1) stabilita dal PRG, sia per i vincoli idrogeologici, sarebbe stato fondamentale per un nuovo intervento di completamento del Parco del Meisino, ma le scelte politiche furono altre.<br \/>\nQuest\u2019area, ubicata in Strada del Meisino 81\/32, venne acquisita dalla ditta Edil.Ma.Vi. s.r.l., con sede legale in Lungo Dora Voghera 34\/N, che nel corso di questi anni si \u00e8 venuta consolidando anche con la ristrutturazione di alcuni capannoni e tettoie preesistenti e utilizza tuttora questi spazi per stoccaggio materiali di scavo e depositi di attrezzature e macchine da cantiere.<br \/>\nTutto ci\u00f2 \u00e8 avvenuto attraverso concessioni edilizie \u201cin sanatoria\u201d, che paiono quanto meno incongrue, date le caratteristiche dell\u2019area.<br \/>\nAnalogamente, malgrado fosse stata pesantemente alluvionata nell\u2019ottobre del 2000, si \u00e8 venuta rafforzando, incrementando la presenza, la Carrozzeria Ro.Ma s.r.l., gi\u00e0 Carrozzeria Diga, in Strada del Meisino 81\/24.<br \/>\nDi fatto, quindi, in quest\u2019ambito di Strada del Meisino, a ridosso del Ponte Diga, si sono stabilizzate attivit\u00e0 produttive in contrasto sia con la destinazione urbanistica (Parchi Urbani e Fluviali, P1), sia con il Progetto Preliminare del Parco del Meisino, sia con le norme del Piano di Assetto Idrogeologico, e in ultima con la c.d. \u201cDirettiva Alluvioni\u201d della Regione Piemonte (Piano di Gestione Rischio Alluvioni), che impone ai Comuni l\u2019adeguamento al PAI e alle sue Norme Attuative, approvata con DGR del 30 luglio 2018.<br \/>\nL\u2019abbandono rifiuti<br \/>\nPurtroppo, la situazione di questo tratto di Strada del Meisino, a valle del Ponte Diga, si \u00e8 venuta aggravando in questi ultimi anni per il frequente abbandono di rifiuti, che tende a perpetuare quella che, fino agli anni Novanta del secolo scorso, era una delle piaghe pi\u00f9 vistose di questo territorio, usato come discarica incontrollata di ditte che operavano soprattutto nel campo delle lavorazioni stradali e dell\u2019edilizia.<br \/>\nLa facilit\u00e0 di accesso da Via Agudio favorisce, infatti, l\u2019abbandono di rifiuti, da sempre presente anche nel sottopasso del Ponte Diga.<br \/>\nLe cronache giornalistiche di quest\u2019ultimo decennio sono purtroppo ancora ricche di notizie in merito all\u2019abbandono di rifiuti, malgrado il fenomeno si sia progressivamente ridotto con la chiusura al transito veicolare di via F. Nietzsche.<br \/>\nAncora lo scorso anno i Carabinieri Forestali posero sotto sequestro due aree private trasformate in deposito di rifiuti speciali, con due denunce all\u2019A.G. (cfr. La Stampa, Cronaca di Torino, 21 dicembre 2021: \u201cDiscarica abusiva al Meisino, tonnellate di rifiuti speciali abbandonati lungo la ciclabile\u201d).<br \/>\nProspettive e progetti futuri<br \/>\nVi \u00e8 di certo un problema di vigilanza, segnalato dalla Circoscrizione 7, e dall\u2019Ente Parco del Po Piemontese e dai Comitati Spontanei attivi sul territorio, con richieste anche d\u2019installazione di telecamere.<br \/>\nI diversi tentativi di organizzare finanche \u201crave party\u201d al Meisino, verificatisi in questi mesi, sono stati fortunatamente interrotti per tempo.<br \/>\nAnaloghi problemi di abbandono rifiuti si posero, in passato, anche in via F. Nietzsche sul lato del Cimitero di Sassi, ora per fortuna molto pi\u00f9 ridotti.<br \/>\nRimane tuttavia un problema pi\u00f9 ampio, relativo alle prospettive progettuali di questo lembo critico del Parco del Meisino, su cui occorre portare l\u2019attenzione nel medio-lungo periodo.<br \/>\nTroppe cose sono rimaste in sospeso, in questi ultimi 20 anni e perfino la toponomastica talvolta ha definizioni incerte:<br \/>\ncome Strada del Meisino che, partendo da corso Casale, sottopassa il Ponte Diga per poi diventare via F. Nietzsche, con una certa confusione anche negli atlanti (stradari) toponomastici.<br \/>\nPeraltro, il tratto di strada del Meisino, prima del Ponte Diga, non \u00e8 neppure indicato come area per la viabilit\u00e0 nelle tavole del P.R.G., e quindi si configura come \u201cla strada che non c\u2019\u00e8\u201d.<br \/>\nLa vocazione educativa<br \/>\n\u00c8 indubbio che le caratteristiche naturali che, nonostante una pesante presenza antropica, si sono faticosamente mantenute nell\u2019area, la rendano un \u201claboratorio\u201d ideale per le attivit\u00e0 educative in chiave ambientale e naturalistica.<br \/>\nPer questo chiediamo che la vocazione educativa dell\u2019area trovi una sua esplicazione attraverso la strutturazione di attivit\u00e0 di \u201coutdoor education\u201d e che vengano all\u2019uopo predisposte mini strutture per renderla possibile (aula all\u2019aperto, agor\u00e0, punto birdwatching, \u2026 etc) con un minimo di strutturazione per rendere possibile anche attivit\u00e0 didattiche al chiuso.<br \/>\nChiediamo inoltre che vengano sostenute proposte didattiche e di studio che vedano l\u2019intera area protagonista di una costante azione culturale, formativa e di sensibilizzazione.<br \/>\nIl completamento del Parco del Meisino<br \/>\nSarebbe forse giunto, a distanza di quasi 25 anni dal Progetto Preliminare del Parco, il momento di pensare a una soluzione complessiva di tanti problemi irrisolti, non tralasciando un futuro \u201clotto di completamento\u201d del Parco del Meisino, che affronti il problema delle attivit\u00e0 industriali sussistenti in Strada del Meisino a valle del Ponte Diga, all\u2019interno di una destinazione urbanistica a parco fluviale prevista dal PRG.<br \/>\nA meno che s\u2019intenda, modificandone la destinazione urbanistica, individuare questa zona come destinata ad attivit\u00e0 produttive, incompatibili con il Piano d\u2019Area del Parco del Po e i vincoli idrogeologici e paesaggistici.<br \/>\nUn futuro lotto di completamento, che dovrebbe prevedere anche un ripensamento della viabilit\u00e0 a valle del Ponte Diga, individuando questo tratto di Strada del Meisino come strada riservata ai residenti aventi diritto e come una delle \u201cporte di accesso\u201d al parco, che si apre poi su vaste zone rimaste soprattutto agricole.<br \/>\nIn questo contesto, sarebbe quanto mai utile studiare la fattibilit\u00e0 di una passerella ciclopedonale a scavalco di via Agudio, per connettere i due vasti ambiti del parco sbarrati da questa grande arteria di scorrimento veloce a doppia corsia migliorando nel contempo la viabilit\u00e0 del sottopasso che fiancheggia la diga oggetto costante di abbandono di rifiuti tenendo comunque in conto il rischio di esondabilit\u00e0 che insiste sulla zona<br \/>\nRiteniamo invece la passerella ciclo pedonale Colletta-Meisino, ambientalmente molto critica, al punto da porre in discussione la sopravvivenza stessa della RNS; questo al di l\u00e0 del previsto costo esorbitante (oltre 5 milioni di Euro!) e della mancanza attuale di un progetto che la rende incompatibile con i fondi del PNRR.<br \/>\nIl collegamento con l\u2019area dell\u2019Arrivore e di piazza Sofia potrebbe essere invece migliorat, e di molto, con un intervento non molto pesante economicamente e per nulla impattante sul piano ambientale<br \/>\nBasterebbe prevedere il miglioramento della percorribilit\u00e0 ciclo pedonale sopra la diga verso lungo Stura Lazio direzione piazza Sofia.<br \/>\nIn merito a questo, una petizione al Consiglio Comunale di qualche anno fa, sostenuta dal Comitato Spontaneo Borgata Rosa, con centinaia di firme, chiedeva un piccolo allargamento del percorso per pedoni e bici, e fu respinta perch\u00e8 l&#8217;asse via Agudio &#8211; Lungo Stura Lazio col curvone delle 100 lire sono classificati come strada E1, a doppia corsia, e questo modesto allargamento di poche decine di centimetri costringerebbe a ridurre la sezione viabile del ponte , con incanalamento delle auto su una sola corsia; questo determin\u00f2 la decisione di non modificare la situazione.<br \/>\nChiediamo di verificare se esistano margini per rivedere la situazione e procedere a questa miglioria. Su questo chiederemo anche alla Consulta per la Mobilit\u00e0 Ciclistica di esprimersi nel merito)<br \/>\nConsulta Ambiente Verde Citt\u00e0 di Torino<br \/>\nIl Presidente<br \/>\nPiergiorgio Tenani<\/p>\n<p>scarica pdf<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2022\/08\/CRITICITA_Meisino_Def_18lug22.pdf\">CRITICITA_Meisino_Def_18lug22<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CRITICIT\u00c0 AMBIENTALI DEL PARCO DEL MEISINO STORIA, RILIEVI E ULTERIORI PROPOSTE Alla c.a. Assessore Parchi, Verde Pubblico Ing. Francesco Tresso Assessore Sport Dott. Domenico Carretta Assessora all&#8217;Ambiente, Mobilit\u00e0 Dott.ssa Chiara Foglietta Citt\u00e0 di Torino p.c. Sovrintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Citt\u00e0 Metropolitana Torino Sovrintendenza Belle Arti Presidente Dott. Roberto Saini Direttore Dott. 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