{"id":718,"date":"2023-05-16T15:44:52","date_gmt":"2023-05-16T15:44:52","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=718"},"modified":"2024-12-08T15:48:09","modified_gmt":"2024-12-08T15:48:09","slug":"proposta-di-processo-partecipato-sul-progetto-parco-dello-sport-e-delleducazione-ambientale-nel-parco-del-meisino-di-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2023\/05\/16\/proposta-di-processo-partecipato-sul-progetto-parco-dello-sport-e-delleducazione-ambientale-nel-parco-del-meisino-di-torino\/","title":{"rendered":"Proposta di processo partecipato sul PROGETTO \u201cPARCO DELLO SPORT E DELL\u2019EDUCAZIONE AMBIENTALE\u201d NEL PARCO DEL MEISINO DI TORINO"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\"><b>PROGETTO \u201cPARCO DELLO SPORT E DELL\u2019EDUCAZIONE AMBIENTALE\u201d NEL PARCO DEL MEISINO DI TORINO <\/b><\/p>\n<p class=\"western\"><i>Proposta di processo partecipato ampio e strutturato: richiesta di attivazione della procedura di Dibattito Pubblico e di un percorso di coprogettazione del Piano di Gestione, Fruizione e Manutenzione dell\u2019area.<\/i><\/p>\n<p class=\"western\">La Consulta Ambiente e Verde della Citt\u00e0 di Torino, pur non essendo stata chiamata a esprimere il suo parere in materia e pur non avendo avuto a disposizione la documentazione tecnica relativa al progetto stesso, ha espresso osservazioni e rilievi critici e propositivi fino dal 22 aprile del 2022, data in cui la Citt\u00e0 di Torino ha presentato al Ministero dello Sport la proposta di candidatura di due interventi, denominati \u201cCittadella dello Sport e della Salute\u201d (Cluster 1) e \u201cRigenerazione ex-Galoppatoio\u201d (Cluster 2) al Parco del Meisino, su aree di propriet\u00e0 della Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p class=\"western\">Ci\u00f2 si \u00e8 concretizzato in diversi documenti, da noi trasmessi all\u2019Amministrazione Comunale e nella partecipazione ad alcuni incontri pubblici.<\/p>\n<p class=\"western\">Come \u00e8 noto, le proposte progettuali, finora rese pubbliche attraverso uno Studio di Fattibilit\u00e0 (PFTE), hanno suscitato non pochi dissensi nel territorio coinvolto dal progetto e nel mondo ambientalista in senso molto pi\u00f9 ampio, per la diffusa sensazione di essere chiamati ad avallare scelte gi\u00e0 compiute nella primavera del 2022, di cui si potevano discutere solo alcuni aspetti di dettaglio in fase di progettazione definitiva ed esecutiva.<\/p>\n<p class=\"western\">La criticit\u00e0 del territorio coinvolto, oggetto della realizzazione (ancora incompiuta) del Parco del Meisino tra la fine degli anni \u201990 e l\u2019inizio degli anni 2000, notoriamente di alta valenza ambientale e naturalistica, inserita nel Sistema delle Aree Protette delle Fasce Fluviali del Po, con vincoli naturalistici di pregio, (<b>Zona Protezione Speciale &#8211; Direttiva Uccelli &#8211; RETE Natura2000 &#8211; Direttiva Habitat \u2013 VINCA &#8211; PIANO AREA \u2013 soggetta a TUTELA PAESAGGISTICA e PIANO ASSETTO IDROGEOLOGICO), <\/b>avrebbe dovuto fin dall\u2019inizio indurre a maggior cautela e all\u2019individuazione di un processo di partecipazione e di condivisione, per evitare conflitti e contestazioni, non solo a livello locale ma anche cittadino, cosa che \u00e8 puntualmente avvenuta.<\/p>\n<p class=\"western\">Dopo una prima Conferenza dei Servizi con la presentazione di un Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnica ed Economica (PFTE), e la gara d\u2019appalto in capo a Sport e Salute SpA per individuare la societ\u00e0 appaltante, e a seguito della formulazione dei pareri dei diversi Enti coinvolti, in primis l\u2019Ente di Gestione delle Aree Protette (Parco Po Piemontese), si \u00e8 arrivati a una seconda Conferenza dei Servizi illustrativa dell\u2019aggiornamento del progetto <span style=\"color: #000000\">che ha comportato una serie di prescrizioni agli atti nei documenti redatti dagli Enti preposti.<\/span><\/p>\n<p class=\"western\">La procedura sar\u00e0 quella dell\u2019Appalto Integrato, come previsto per altre opere finanziate tramite il PNRR (Missione 5), per il Cluster 1 (Realizzazione di nuovi impianti) e Cluster 2 (Rigenerazione impianti esistenti).<\/p>\n<p class=\"western\">Mentre prendiamo atto del pronunciamento dei diversi Enti aventi competenza in materia, auspichiamo il recepimento delle prescrizioni formulate dall\u2019Ente di Gestione delle Aree Protette del Po Piemontese in relazione alla coerenza urbanistica con il Piano d\u2019Area, della Valutazione di Incidenza (VINCA), formulata di concerto tra Ente Parco e ARPA Piemonte.<\/p>\n<p class=\"western\">A tale proposito, non entriamo in ulteriori argomentazioni rimandando ai documenti gi\u00e0 presentati dalla Consulta in questi mesi, che evidenziavano svariati proposte, dubbi e criticit\u00e0 relativamente ad alcune strutture sportive, previste nella parte Est (Area Contigua nel Piano d\u2019Area del Parco del Po Piemontese) e, soprattutto, nella parte Ovest (Cluster 1), ex-Galoppatoio, coincidente con la Zona di Protezione Speciale.<\/p>\n<p class=\"western\">Non possiamo per\u00f2 esimerci dall\u2019evidenziare come l\u2019area in questione (la ZPS, il Parco della Confluenza, e il Parco Naturale della Collina di Superga) abbia rappresentato uno degli elementi \u201cforti\u201d del dossier di candidatura, promosso dall\u2019Ente Parco del Po Piemontese nel 2015, che ha portato poi al riconoscimento del territorio Collina-Po come Sito Unesco del Programma Man and Biosphere, in data 19 marzo 2016, fregiandosi della denominazione RISERVA MAB-UNESCO \u201cCollinaPo\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\"><span style=\"color: #000000\">Il progetto di area vasta, che coinvolge 86 Comuni, con in testa la citt\u00e0 di Torino, ha trovato proprio in <\/span>quest\u2019area un elemento di forza, ovvero la \u201cCore Zone\u201d; mentre le aree contigue fluviali e collinari costituiscono la cosiddetta \u201cBuffer Zone\u201d, o rientrano nella cosiddetta \u201cTransition Area\u201d, che comprende anche aree urbane e rurali non vincolate, ma fondamentali per i progetti di conservazione dei siti di maggior pregio.<\/p>\n<p class=\"western\">Sarebbe grave se, come previsto dal cronoprogramma decennale delle revisioni periodiche del riconoscimento MAB-UNESCO inserite nelle Linee Guida del Ministero e del Comitato Nazionale MaB, che impegnano anche in misure di conservazione e miglioramento dei siti, la Citt\u00e0 di Torino portasse all\u2019attivo un progetto che potesse snaturare il sito che ne costituisce il \u201cCore\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Ricordiamo inoltre che il \u201cREGOLAMENTO PER IL GOVERNO DEI BENI COMUNI URBANI NELLA CITTA&#8217; DI TORINO\u201d al TITOLO I &#8211; Articolo 1, recita testualmente \u201c<i>\u2026. ai sensi dell&#8217;articolo 2 comma 1 lettera q) dello Statuto comunale, anche nell&#8217;interesse delle generazioni future, tuteli i beni che la collettivit\u00e0 riconosce come beni comuni emergenti, in quanto funzionali all&#8217;esercizio dei diritti fondamentali delle persone nel loro contesto ecologico e urbano. Principi fondamentali nel governo dei beni comuni sono l&#8217;accessibilit\u00e0, la cura condivisa e la partecipazione nei processi decisionali<\/i>\u201d.<\/p>\n<p class=\"western\">Riteniamo che l\u2019Amministrazione Comunale di Torino, il Ministero dello Sport e la Stazione Appaltante (Sport e Salute SpA), prima dell\u2019approvazione di qualsiasi progetto definitivo-esecutivo, <span style=\"color: #000000\">con prenotazione della spesa<\/span>, e indizione di un Appalto Integrato, avrebbero dovuto promuovere una approfondita azione di coinvolgimento della cittadinanza, nelle sue espressioni organizzate e non, per costruire in maniera sinergica e maggiormente condivisa il progetto.<\/p>\n<p class=\"western\">Considerato lo stato dell\u2019arte della situazione, per la quale \u00e8 stato pi\u00f9 volte dichiarato come sia ancora possibile intervenire almeno in parte sul progetto definitivo ed esecutivo, e conseguentemente promuovere una riflessione che porti alla costruzione di un Piano di Gestione, fruizione e manutenzione, proponiamo che venga istituito un percorso che si suddivida in due fasi: procedura di Dibattito Pubblico ampio e strutturato e costruzione di un percorso di coprogettazione per la definizione del Piano di Gestione e fruizione dell\u2019area.<\/p>\n<p class=\"western\">Il Dibattito Pubblico, ai sensi della Legge del 10 maggio 2018 e s.m.i, e delle Linee Guida della Commissione Nazionale istituita il 12.11.2021 (DM n. 627\/2020), \u00e8 previsto e consigliato nello specifico per la realizzazione delle opere proposte nell\u2019ambito del PNRR, per cui neanche le procedure d\u2019urgenza possono prescindere dal coinvolgimento dei territori interessati alle opere di maggior rilevanza, garantendo la partecipazione democratica.<\/p>\n<p class=\"western\">Anche la recente approvazione del Nuovo Codice degli Appalti (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 marzo 2023), che entrer\u00e0 in vigore il 1\u00b0 luglio 2023, all\u2019articolo 40 prevede la procedura del Dibattito Pubblico in relazione alle opere di maggior rilevanza sociale e impatto ambientale, rendendo trasparente il confronto con i territori e le comunit\u00e0 interessate.<\/p>\n<p class=\"western\">I passaggi prevedono la possibilit\u00e0 di indire il Dibattito Pubblico, l\u2019individuazione di un Coordinatore del Dibattito, la pubblicazione del dossier di progetto, le modalit\u00e0 del suo svolgimento e la sua conclusione, con le controdeduzioni alle osservazioni pervenute.<\/p>\n<p class=\"western\">Sempre il Nuovo Codice degli Appalti, nell\u2019Allegato 1.6, Art. 1, propone che il Dibattito Pubblico sia obbligatorio per i progetti che incidono:<\/p>\n<ol type=\"a\">\n<li>sul patrimonio culturale e naturale iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell\u2019UNESCO<\/li>\n<li>anche nelle cosiddette \u201czone tampone\u201d di tale patrimonio<\/li>\n<li>nei territori dei parchi nazionali e regionali.<\/li>\n<\/ol>\n<p class=\"western\">Nel caso specifico, reputiamo che la necessit\u00e0 di tale procedura derivi dal fatto che il progetto previsto per il Cluster 2, a Ovest di viale Sturzo, ricade totalmente all\u2019interno di una Zona di Protezione Speciale (ZPS), sito RN 2000 (Confluenza Po-Stura), come da noi pi\u00f9 volte evidenziato, mentre il Cluster 1 (a Est di viale Sturzo) , classificato dall\u2019Ente Parco del Po Piemontese come \u201carea contigua\u201d, pu\u00f2 essere classificato come \u201cZona Tampone\u201d, da non compromettere con interventi invasivi o in contrasto con le caratteristiche ambientali del territorio, che conserva caratteri di naturalit\u00e0, mantenuti e incrementati anche con la realizzazione del Parco P1 da parte della Citt\u00e0 di Torino.<\/p>\n<p class=\"western\">Pertanto, riteniamo che tali caratteristiche, rientrino pienamente nelle condizioni che rendono necessaria l\u2019attivazione della procedura del Dibattito Pubblico.<\/p>\n<p class=\"western\">Questo procedimento, inserito nel percorso partecipativo, sarebbe inoltre propedeutico alla formazione del tavolo di lavoro funzionale al percorso di coprogettazione del Piano di Gestione, del Regolamento per la fruizione, il Piano per la futura manutenzione, la conduzione della fase di cantierizzazione (3 anni), per il quale la Citt\u00e0 ha gi\u00e0 provveduto allo stanziamento di fondi, e permetterebbe di costruire un quadro condiviso tra l\u2019Amministrazione, le parti sociali ed i cittadini utile alla crescita di una cultura di condivisione e collaborazione per il raggiungimento del bene comune.<\/p>\n<p class=\"western\">Con la presente formuliamo quindi, coerentemente con quanto pi\u00f9 volte dichiarato, una proposta indirizzata a tentare di sanare il grave deficit di partecipazione riscontrato in merito a un progetto che va a incidere in maniera importante su area di alto valore naturale e sociale dimostrata anche dalla grande mobilitazione dei cittadini.<\/p>\n<p class=\"western\">Chiediamo, quindi, che la Citt\u00e0 di Torino, con particolare riguardo al Sindaco, agli Assessori competenti per materia e al Responsabile Unico del Procedimento, si faccia parte attiva sia in prima persona sia nei confronti del Ministero competente, per promuovere l\u2019attivazione di un percorso partecipato ampio e strutturato che preveda le due fasi sopra indicate, <b>procedura di Dibattito Pubblico e percorso di coprogettazione del Piano di Gestione, Fruizione e Manutenzione dell\u2019area<\/b>, sul progetto in questione, garantendo la partecipazione democratica al procedimento in forme ordinate e concertate, che coinvolga i diversi soggetti, dalle associazioni ai cittadini, il mondo sportivo con gli Enti preposti, le Istituzioni Locali, l\u2019Ente Parco, l&#8217;ARPA, etc e la massima trasparenza nella pubblicazione di tutta la documentazione relativa, prima dell\u2019approvazione del Progetto di Fattibilit\u00e0 Tecnica Economica che preluderebbe all\u2019Appalto Integrato.<\/p>\n<p class=\"western\">Ovviamente, la Consulta Ambiente e Verde della Citt\u00e0 di Torino \u00e8, come sempre, a disposizione per portare il proprio contributo di analisi e proposte<\/p>\n<p class=\"western\">Sottolineiamo come sia assolutamente indispensabile che la documentazione di progetto venga messa a disposizione della consulta, come pi\u00f9 volte annunciato ma non ancora in essere, cos\u00ec come per le determinazioni via via assunte, per permettere una reale coinvolgimento nelle riflessioni e considerazioni che ognuno potr\u00e0 mettere in campo.<\/p>\n<p class=\"western\">\n<p class=\"western\">Torino, 16 maggio2023.<\/p>\n<p class=\"western\"><b>CONSULTA AMBIENTE E VERDE DELLA CITT\u00c0 DI TORINO<\/b><\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">Il Presidente<\/p>\n<p class=\"western\" align=\"center\">Piergiorgio Tenani<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\">scarica pdf<\/p>\n<p style=\"text-align: left\" align=\"center\"><a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2024\/12\/2023-mag-16-PropostaPercorsoPartecipato_def.pdf\">2023 mag 16 PropostaPercorsoPartecipato_def<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROGETTO \u201cPARCO DELLO SPORT E DELL\u2019EDUCAZIONE AMBIENTALE\u201d NEL PARCO DEL MEISINO DI TORINO Proposta di processo partecipato ampio e strutturato: richiesta di attivazione della procedura di Dibattito Pubblico e di un percorso di coprogettazione del Piano di Gestione, Fruizione e Manutenzione dell\u2019area. 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