{"id":892,"date":"2026-10-13T21:45:18","date_gmt":"2026-10-13T21:45:18","guid":{"rendered":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/?p=892"},"modified":"2026-10-15T21:49:41","modified_gmt":"2026-10-15T21:49:41","slug":"proposta-di-mozione-prop-23669-2026-predisposizione-piano-di-de-pavimentazione-e-de-impermeabilizzazione-dei-suoli-urbani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/2026\/10\/13\/proposta-di-mozione-prop-23669-2026-predisposizione-piano-di-de-pavimentazione-e-de-impermeabilizzazione-dei-suoli-urbani\/","title":{"rendered":"Proposta di mozione PROP 23669\/2026 predisposizione Piano di de-pavimentazione e de-impermeabilizzazione dei suoli urbani"},"content":{"rendered":"\n<p>Torino 6 ottobre 2026<\/p>\n\n\n\n<p>Alla cortese attenzione di: Assessore Verde e Parchi: Ing. Francesco Tresso<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente del Consiglio Comunale: Dott.sa Maria Grazia Grippo<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente II Commissione: Dott. Antonio Ledda<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente V Commissione: Dott.ssa Lorenza Patriarca<\/p>\n\n\n\n<p>Presidente VI Commissione: Dott.ssa Amalia Santiangeli<\/p>\n\n\n\n<p>Divisione Verde, Parchi e Tutela Animali<\/p>\n\n\n\n<p>p.c. Consigliere e Consiglieri Comunali<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggetto:<\/strong> proposta di mozione PROP 23669\/2026 predisposizione Piano di de-pavimentazione e de-impermeabilizzazione dei suoli urbani.<\/p>\n\n\n\n<p>La proposta di mozione n. PROP 23669\/2026 riguardante la predisposizione di un piano comunale di de-pavimentazione e de-impermeabilizzazione dei suoli urbani, ovvero un piano per ripristinare la permeabilit\u00e0 del suolo urbano, \u00e8 un ulteriore atto che confidiamo fornisca \u201cbraccia e gambe\u201d a una sequenza pluriennale di piani e programmi gi\u00e0 approvati e a volte solo parzialmente applicati.<\/p>\n\n\n\n<p>La de-impermeabilizzazione del suolo <strong>\u00e8 gi\u00e0 presente,<\/strong> con declinazioni diverse, in numerosi strumenti di pianificazione e regolazione della Citt\u00e0 di Torino. Una lettura coordinata di questi strumenti mostra come il rapporto tra suolo, permeabilit\u00e0, gestione delle acque, verde urbano e adattamento climatico sia ormai riconosciuto come un elemento della trasformazione della citt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Piano di Resilienza Climatica (2020)<\/strong> costituisce il riferimento pi\u00f9 diretto. Nel capitolo \u201cCome adattare la citt\u00e0\u201d, all&#8217;interno della sezione 1. \u201cUna citt\u00e0 in equilibrio idrologico\u201d, il Piano individua il verde e il suolo come una soluzione di lungo periodo per affrontare il nuovo regime delle precipitazioni. A pag. 56, il passaggio dedicato a \u201cIl verde e il suolo soluzione a lungo respiro\u201d prevede aree di drenaggio delle acque meteoriche applicabili a strade, piazze, marciapiedi e arredi urbani, oltre ai rain garden. Nella stessa pagina, il punto \u201cInvarianza idraulica principio di ogni trasformazione\u201d indica esplicitamente l&#8217;aumento della permeabilit\u00e0 attraverso interventi di de-impermeabilizzazione o utilizzo di materiali drenanti, nell&#8217;ambito delle aree in trasformazione e degli interventi di manutenzione. La de-impermeabilizzazione \u00e8 quindi gi\u00e0 qualificata dalla Citt\u00e0 come una misura di adattamento climatico, con effetti sia sulla gestione delle precipitazioni sia sul raffrescamento urbano.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Piano Strategico dell&#8217;Infrastruttura Verde<\/strong>, approvato nel 2021, amplia questo approccio. Il Piano \u00e8 articolato in dieci capitoli e sette allegati e utilizza, come principali strumenti analitici, il Greenprint, che considera <strong>quantitativamente e qualitativamente il sistema del verde, e la valutazione quantitativa ed economica dei servizi ecosistemici<\/strong>. Particolarmente rilevanti per questo tema sono le strategie relative alla diffusione dell&#8217;infrastruttura verde su tutto il territorio comunale per <strong>contrastare le vulnerabilit\u00e0 climatiche, alla biodiversit\u00e0 e alla destinazione di aree libere del patrimonio pubblico a finalit\u00e0 ambientali e sociali<\/strong>. Il Piano contiene inoltre uno specifico <strong>Allegato 6<\/strong> sulle soluzioni di contrasto alle vulnerabilit\u00e0 climatiche e dedica l&#8217;ultimo capitolo alle strategie e agli indicatori di monitoraggio. Lo stesso atto di approvazione del Piano <strong>collega esplicitamente il PSIV al Piano di Resilienza Climatica, alla revisione del Piano Regolatore Generale PRG e alla DGC 6078\/2019 sul consumo di suolo e le trasformazioni urbane<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Regolamento del Verde n. 317<\/strong> contiene a sua volta un riferimento diretto al tema. Nell&#8217;articolo 2, relativo alle funzioni del verde, tra le funzioni di \u201cdifesa del suolo\u201d viene ricompresa la <strong>\u201criduzione della superficie impermeabilizzata\u201d<\/strong>, insieme al recupero dei terreni marginali e dismessi e alla riduzione dei tempi di deflusso e regolazione delle acque meteoriche. Nella premessa e nelle disposizioni generali il Regolamento riconosce inoltre alle componenti vegetali e al verde in pieno campo funzioni climatiche, ecologiche e di regolazione del ciclo dell&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tema della permeabilit\u00e0 compare anche nella disciplina specifica del verde connesso ai parcheggi. <strong>L&#8217;art. 63 del Regolamento<\/strong> prevede, per <strong>i parcheggi<\/strong>, una quota di superficie destinata a verde e specifiche condizioni per le superfici permeabili in corrispondenza delle alberature.<\/p>\n\n\n\n<p><a><\/a> Sul versante del <strong>consumo di suolo<\/strong>, il riferimento \u00e8 la <strong>Deliberazione di Giunta comunale 6078\/2019<\/strong>, il cui Allegato Tecnico \u00e8 intitolato \u201cConsumo di Suolo e Trasformazioni Urbane: Obbiettivi di sostenibilit\u00e0, riduzione degli impatti e compensazioni ambientali. Criteri e direttive agli uffici della Civica Amministrazione\u201d. La delibera \u00e8 utilizzata dalla Citt\u00e0 nell&#8217;ambito delle procedure di VAS e prevede anche uno specifico foglio di calcolo degli impatti sul suolo. La DGC 6078\/2019 non si limita a individuare criteri generali di sostenibilit\u00e0, ma <strong>definisce obiettivi, criteri e direttive rivolti agli uffici dell\u2019Amministrazione<\/strong>. A distanza di anni dalla sua approvazione, appare opportuno <strong>verificare quale sia stata la sua effettiva applicazione nelle diverse politiche e nei diversi interventi della Citt\u00e0, anche attraverso una rendicontazione degli interventi realizzati e delle modalit\u00e0 con cui i criteri previsti sono stati recepiti nella progettazione e nelle trasformazioni urbane.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La documentazione comunale sulle compensazioni richiama inoltre il principio secondo cui <strong>gli interventi compensativi devono essere, prioritariamente, omologhi rispetto alle componenti ambientali maggiormente interessate dagli impatti<\/strong>. Questo principio pu\u00f2 essere rilevante nei ragionamenti sulla de-pavimentazione: \u00e8 necessario utilizzare le compensazioni per <strong>restituire concretamente funzioni ecologiche analoghe a quelle perse<\/strong>, privilegiando, dove possibile, interventi sul suolo, sulla permeabilit\u00e0 e sul ciclo dell&#8217;acqua. Lo stesso principio dovrebbe <strong>essere verificato anche nell&#8217;ambito degli interventi realizzati attraverso programmi straordinari di investimento, affinch\u00e9 le risorse pubbliche disponibili siano utilizzate in modo coerente con gli indirizzi gi\u00e0 assunti dalla Citt\u00e0 e con l&#8217;applicazione di Nature-Based Solutions (NBS).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche il <strong>Piano Comunale di Protezione Civile<\/strong> mette a disposizione elementi conoscitivi utili a questa lettura. Nella cartografia territoriale sono presenti la Tavola IT_03 \u201cPermeabilit\u00e0 prevalente\u201d, quella relativa agli usi del suolo e le informazioni sulle reti idriche e fognarie; tra le mappe di rischio figura inoltre la Tavola 12 \u2013 \u201cAnalisi del rischio \u2013 Urban Stress Index\u201d, relativa alle <strong>ondate di calore<\/strong>, oltre alla cartografia del rischio idraulico.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>Piano di Azione per l\u2019Energia Sostenibile e il Clima PAESC<\/strong>, approvato nel 2023, consolida questo quadro all&#8217;interno della strategia climatica complessiva della Citt\u00e0. Le sue schede d&#8217;azione collegano esplicitamente l&#8217;infrastruttura verde alle strategie di contrasto agli eventi climatici intensi, alla gestione delle acque meteoriche e alla moderazione delle temperature; nelle azioni dedicate al verde vengono inoltre richiamati come piani di riferimento proprio il <strong>Piano di Resilienza Climatica<\/strong> e il <strong>Piano Strategico dell&#8217;Infrastruttura Verde.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A questo quadro si aggiunge la <strong>Mozione consiliare n. 52 del 10 novembre 2025<\/strong>, \u201cFermare il dissesto e ridurre il consumo di suolo per la salvaguardia del territorio\u201d, che porta il tema del consumo di suolo e della tutela del territorio anche sul piano dell&#8217;indirizzo politico del Consiglio Comunale.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, il nuovo <strong>Piano Regolatore Generale PRG<\/strong> rappresenta il passaggio oggi pi\u00f9 rilevante per tradurre questi indirizzi in una disciplina urbanistica complessiva. Gli strumenti attuativi del nuovo Piano dovrebbero quindi essere guidati dal patrimonio di obiettivi e criteri gi\u00e0 costruito dalla Citt\u00e0 su consumo di suolo, infrastruttura verde, resilienza e permeabilit\u00e0. In questa prospettiva, <strong>le Norme di attuazione e gli strumenti collegati al nuovo PRG dovrebbero rendere strutturali criteri relativi alla permeabilit\u00e0 dei suoli, alla gestione delle acque meteoriche, alla limitazione delle nuove impermeabilizzazioni, alle compensazioni e alla realizzazione di soluzioni basate sulla natura, evitando che tali principi restino affidati esclusivamente a indirizzi o linee guida.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La de-pavimentazione dovrebbe inoltre essere affrontata in una visione <strong>integrata con le politiche della mobilit\u00e0, del verde e dello spazio pubblico<\/strong>. PRG, Piano Generale del Traffico Urbano PGTU e politiche della mobilit\u00e0 dovrebbero essere riletti e aggiornati in modo coordinato, cos\u00ec come le scelte relative alla localizzazione dei parcheggi, alla trasformazione delle sedi stradali, alla realizzazione di nuove urbanizzazioni e all&#8217;utilizzo temporaneo dello spazio pubblico. Anche la <strong>gestione dei grandi eventi dovrebbe essere ricondotta a criteri coerenti con gli obiettivi di tutela del suolo e adattamento climatico, individuando, ove possibile, aree e modalit\u00e0 di svolgimento che non comportino l&#8217;utilizzo ripetuto di superfici verdi o la loro compromissione prolungata.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Torino quindi non parte da zero<\/strong>. Il tema della permeabilit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 presente nella pianificazione climatica, nella strategia dell&#8217;infrastruttura verde, nel Regolamento del Verde, nella disciplina del consumo di suolo, nel sistema di protezione civile e nella strategia climatica del Piano di Azione per l\u2019Energia Sostenibile e il Clima. Negli ultimi anni la Citt\u00e0 ha inoltre iniziato a tradurre questi indirizzi in interventi concreti<strong>. Gli obiettivi annuali dell&#8217;Amministrazione richiamano esplicitamente l&#8217;attuazione del Piano di Resilienza Climatica e del Piano dell&#8217;Infrastruttura Verde attraverso Nature-Based Solutions NBS, de-impermeabilizzazione delle superfici urbane, invarianza e attenuazione idraulica e valutazione dei servizi ecosistemici.<\/strong> Sono stati realizzati interventi su parcheggi, sedi del trasporto pubblico, corso Giulio Cesare, via Stradella e altre aree urbane, oltre alla rimozione di consistenti superfici asfaltate nell&#8217;ambito della riqualificazione del Valentino.<\/p>\n\n\n\n<p>Il passaggio ancora da consolidare \u00e8 quindi quello dalla <strong>presenza del principio nei diversi strumenti alla costruzione di una politica organica di depavimentazione della citt\u00e0 esistente, con obiettivi, priorit\u00e0 territoriali, risorse e tempi verificabili.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una politica di depavimentazione, tuttavia, <strong>non pu\u00f2 essere rinviata alla disponibilit\u00e0 di nuovi e consistenti finanziamenti<\/strong>. Una parte rilevante del cambiamento pu\u00f2 riguardare fin da subito il modo in cui la <strong>Citt\u00e0 progetta, autorizza e realizza gli interventi sullo spazio pubblico<\/strong>. La mozione e gli atti che ne seguiranno dovrebbero quindi impegnare l&#8217;Amministrazione ad <strong>applicare criteri di permeabilit\u00e0 e di riduzione dell&#8217;impermeabilizzazione anche agli interventi ordinari e di manutenzione: dalla riqualificazione delle strade e dei parcheggi pubblici alla progettazione del verde, dalle nuove urbanizzazioni, ai Piani Esecutivi Convenzionati PEC, ai permessi di costruire, fino alla gestione e al recupero delle acque meteoriche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tra gli ambiti sui quali potrebbe essere avviata fin da subito una ricognizione rientrano, a esempio, i <strong>parcheggi pubblici e la sosta su aree oggi completamente asfaltate<\/strong>, in <strong>particolare lungo viali alberati<\/strong>, valutando dove tecnicamente possibile l&#8217;impiego di pavimentazioni permeabili e la restituzione al suolo di superfici oggi impermeabilizzate. Analogamente, occorre rafforzare le soluzioni per la raccolta, il rallentamento e il riuso delle acque meteoriche, anche attraverso sistemi di drenaggio urbano sostenibile e soluzioni basate sulla natura.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto alle <strong>\u201cbuone pratiche\u201d<\/strong> occorre per\u00f2 evitare <strong>\u201ccattive pratiche\u201d<\/strong> che producano nuove impermeabilizzazioni o compromettano nel tempo la funzionalit\u00e0 ecologica di aree verdi esistenti. Particolare attenzione dovrebbe essere posta alla realizzazione di <strong>nuove superfici pavimentate all&#8217;interno di aree verdi per impianti o strutture sportive, cos\u00ec come all&#8217;occupazione ripetuta di parchi e aree verdi per grandi eventi e strutture temporanee, quando tali utilizzi comportino la compromissione prolungata dei manti erbosi o impediscano la rigenerazione del suolo come avviene periodicamente in piazza d\u2019Armi e al Parco Dora o al Valentino dove ancora oggi \u00e8 visibile l\u2019impronta dell\u2019Eurovision Village del 2022.<\/strong> La <strong>coerenza tra obiettivi dichiarati e interventi effettivamente realizzati dovrebbe quindi diventare essa stessa oggetto di monitoraggio e rendicontazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per la Consulta Verde e Ambiente risulta particolarmente significativo poter arrivare a <strong>contabilizzare annualmente non soltanto il nuovo consumo di suolo, ma anche le superfici impermeabili effettivamente eliminate,<\/strong> distinguendo il suolo<strong> realmente restituito alle proprie funzioni ecologiche dalle diverse soluzioni di drenaggio o dal verde realizzato su superfici artificiali.<\/strong> Significa inoltre utilizzare i dati gi\u00e0 disponibili su permeabilit\u00e0, rischio idraulico e ondate di calore per individuare le aree nelle quali la de-pavimentazione pu\u00f2 produrre contemporaneamente maggiori benefici climatici, idrologici ed ecologici.<\/p>\n\n\n\n<p>La stessa logica dovrebbe essere applicata alla verifica degli impegni gi\u00e0 assunti dalla Citt\u00e0: oltre a misurare le nuove superfici de-pavimentate, sarebbe <strong>utile disporre periodicamente di una rendicontazione degli interventi realizzati, degli indirizzi applicati e delle eventuali criticit\u00e0,<\/strong> cos\u00ec da poter verificare non soltanto quanto suolo sia stato restituito alla permeabilit\u00e0, ma anche quanto le diverse politiche comunali siano effettivamente coerenti con gli obiettivi dichiarati.<\/p>\n\n\n\n<p>La domanda per i prossimi mesi \u00e8 soprattutto una questione di tempi. Tra oggi e maggio 2027 ci separano pochi mesi e <strong>una sola stagione autunno-invernale utile per programmare e avviare interventi che possano produrre effetti gi\u00e0 prima delle prossime ondate di calore<\/strong>. Per questo la richiesta alla Citt\u00e0 di Torino \u00e8 molto concreta: cosa intende fare l&#8217;Amministrazione nei mesi che ci separano da maggio 2027, a prescindere dalla campagna elettorale?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Chiediamo di conoscere, in particolare:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>quali aree siano state individuate come prioritarie sulla base dei dati gi\u00e0 disponibili su calore, permeabilit\u00e0, rischio idraulico e dotazione di verde;<\/li>\n\n\n\n<li>quali interventi di de-impermeabilizzazione e riqualificazione dello spazio pubblico siano gi\u00e0 programmati o programmabili entro la primavera 2027;<\/li>\n\n\n\n<li>quali risorse siano gi\u00e0 disponibili e quali possano essere mobilitate nei prossimi mesi e quali obiettivi quantitativi di de-pavimentazione la Citt\u00e0 intenda assumere per il 2027;<\/li>\n\n\n\n<li>quale sia il cronoprogramma concreto degli interventi che l&#8217;Amministrazione in carica intende decidere, finanziare e avviare prima della prossima stagione estiva;<\/li>\n\n\n\n<li>quali criteri l&#8217;Amministrazione intenda adottare fin da subito per garantire che i nuovi interventi sullo spazio pubblico, le nuove urbanizzazioni, gli interventi sul verde, i parcheggi e le <strong>trasformazioni temporanee legate ai grandi eventi non producano nuove impermeabilizzazioni o compromettano superfici verdi esistenti, anche in assenza di specifici programmi di finanziamento per la de-pavimentazione.<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>La domanda non riguarda quindi il programma della prossima Amministrazione, ma <strong>ci\u00f2 che la Citt\u00e0 pu\u00f2 e intende fare adesso, con gli strumenti, i dati e le competenze che gi\u00e0 possiede<\/strong>, non soltanto realizzando nuovi interventi di de-pavimentazione, ma <strong>soprattutto facendo della permeabilit\u00e0 del suolo, della gestione delle acque e della tutela delle superfici verdi un criterio ordinario delle proprie decisioni.<\/strong> <strong>\u00c8 su questa capacit\u00e0 di tradurre gli indirizzi gi\u00e0 assunti in scelte coerenti, verificabili e immediate che si misura la credibilit\u00e0 della politica di adattamento climatico della Citt\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Torino 13 ottobre 2026<\/p>\n\n\n\n<p>Per la Consulta Ambiente e Verde:<\/p>\n\n\n\n<p>Oscar Brunasso Cattarello<\/p>\n\n\n\n<p>Scarica pdf:<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/10\/2026-10-13-Mozione-Ripristino-Permeabilita-Suolo.pdf\">https:\/\/consulte.comune.torino.it\/ambienteverde\/wp-content\/uploads\/sites\/4\/2026\/10\/2026-10-13-Mozione-Ripristino-Permeabilita-Suolo.pdf<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino 6 ottobre 2026 Alla cortese attenzione di: Assessore Verde e Parchi: Ing. 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